Referendum, affluenza sotto il 20% nel Ferrarese
Si attesta al 19,30% l'affluenza alle urne in provincia di Ferrara alle ore 12 di oggi, domenica 22 marzo, per il referendum sulla giustizia
Si attesta al 19,30% l'affluenza alle urne in provincia di Ferrara alle ore 12 di oggi, domenica 22 marzo, per il referendum sulla giustizia
Attimi di grande apprensione nella mattinata di ieri, sabato 21 marzo, a Pontelagoscuro, dove una donna di ottant'anni è stata colta all'improvviso da un malore mentre si trovava in auto con la figlia
Saranno 264.990 gli elettori ferraresi (406 sezioni) chiamati alle urne per il referendum costituzionale sulla giustizia nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo. In totale, in Emilia-Romagna saranno oltre 3 milioni e 365mila i cittadini che voreranno
Bollette dell'acqua sempre più care anche per le famiglie ferraresi. Nel 2025 la spesa media annuale per il servizio idrico arriva a 680 euro, ben al di sopra della media regionale
Era patito da Napoli con il Flixbus per venire a Ferrara, più precisamente a Poggio Renatico, per vedere sua figlia. Qualcosa però nel corso del viaggio è andato storto. Come in un banale copione di commedia cinematografica, il malcapitato ha scambiato involontariamente la valigia con un altro passeggero
“Non mi sono mai occupato di assunzioni, se non autorizzando procedure assunzionali”. A parlare è Tiziano Carradori, ex direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, sentito ieri (mercoledì 24 gennaio) come testimone nel processo per la presunta tentata concussione in cardiologia all’ospedale Sant’Anna.
Durante l’udienza di ieri, davanti al collegio del tribunale, l’ex dg ha risposto alle domande della pm Isabella Cavallari, raccontando della “necessità” dell’ospedale ferrarese di “assumere cardiologi prima del 2015 e, dal momento che la cardiologia di Ferrara era uno dei punti di riferimento in Emilia-Romagna, la richiesta di personale doveva essere attentamente valutata“.
“La disponibilità a procedere in tal senso trovò la condivisione della direzione sanitaria e io diedi l’avvallo politico nel procedere a valutare la disponibilità nel mercato di risorse per la cardiologia” ha proseguito l’ex dg, ascoltato dopo la deposizione di Annamaria Guerrini, all’epoca dei fatti responsabile del servizio gestione del personale dell’Ausl di Ferrara.
Oggi nel procedimento sono imputati il professor Roberto Ferrari, cardiologo di fama internazionale e all’epoca dei fatti primario di cardiologia a Cona, e il medico Gabriele Guardigli. I due sono difesi dagli avvocati Marco Linguerri e Marcello Elia.
La vicenda è quella delle presunte pressioni che nel 2016 due medici avrebbero subìto per non accettare i posti in cardiologia al Sant’Anna, per i quali si stavano scorrendo le graduatorie formate nel 2010.
Uno di questi medici, Chiara Carrescia (assistita dall’avvocato Fabio Anselmo) è parte civile nel processo. Fu lei a registrare una telefonata che vedeva coinvolti Ferrari e Guardigli (successore di Ferrari) e che per gli inquirenti è la prova principale della tentata concussione.
Si torna in aula il 7 febbraio.
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