Cronaca
25 Gennaio 2024
L'ex direttore generale del Sant'Anna ha testimoniato nel processo che vede imputati i medici Roberto Ferrari e Gabriele Guardigli. Tutto partì dalla registrazione di una telefonata fatta da una delle presunte vittime

Tentata concussione cardiologia. Parla l’ex dg Carradori: “Mai occupato di assunzioni”

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Referendum giustizia. Al voto quasi 265mila ferraresi

Saranno 264.990 gli elettori ferraresi (406 sezioni) chiamati alle urne per il referendum costituzionale sulla giustizia nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo. In totale, in Emilia-Romagna saranno oltre 3 milioni e 365mila i cittadini che voreranno

Scambia per sbaglio la valigia in autobus. Dentro trova un ‘tesoro’

Era patito da Napoli con il Flixbus per venire a Ferrara, più precisamente a Poggio Renatico, per vedere sua figlia. Qualcosa però nel corso del viaggio è andato storto. Come in un banale copione di commedia cinematografica, il malcapitato ha scambiato involontariamente la valigia con un altro passeggero

“Non mi sono mai occupato di assunzioni, se non autorizzando procedure assunzionali”. A parlare è Tiziano Carradori, ex direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, sentito ieri (mercoledì 24 gennaio) come testimone nel processo per la presunta tentata concussione in cardiologia all’ospedale Sant’Anna.

Durante l’udienza di ieri, davanti al collegio del tribunale, l’ex dg ha risposto alle domande della pm Isabella Cavallari, raccontando della “necessità” dell’ospedale ferrarese di “assumere cardiologi prima del 2015 e, dal momento che la cardiologia di Ferrara era uno dei punti di riferimento in Emilia-Romagna, la richiesta di personale doveva essere attentamente valutata“.

“La disponibilità a procedere in tal senso trovò la condivisione della direzione sanitaria e io diedi l’avvallo politico nel procedere a valutare la disponibilità nel mercato di risorse per la cardiologia” ha proseguito l’ex dg, ascoltato dopo la deposizione di Annamaria Guerrini, all’epoca dei fatti responsabile del servizio gestione del personale dell’Ausl di Ferrara.

Oggi nel procedimento sono imputati il professor Roberto Ferrari, cardiologo di fama internazionale e all’epoca dei fatti primario di cardiologia a Cona, e il medico Gabriele Guardigli. I due sono difesi dagli avvocati Marco Linguerri e Marcello Elia.

La vicenda è quella delle presunte pressioni che nel 2016 due medici avrebbero subìto per non accettare i posti in cardiologia al Sant’Anna, per i quali si stavano scorrendo le graduatorie formate nel 2010.

Uno di questi medici, Chiara Carrescia (assistita dall’avvocato Fabio Anselmo) è parte civile nel processo. Fu lei a registrare una telefonata che vedeva coinvolti Ferrari e Guardigli (successore di Ferrari) e che per gli inquirenti è la prova principale della tentata concussione.

Si torna in aula il 7 febbraio.

 

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com