“Non trovo giusto che una persona con una carica amministrativa importante, quella di vicesindaco, e che attraverso le sue tante deleghe alla Sicurezza, Protezione Civile, Frazioni, Mobilità, Urbanistica, Edilizia, Rigenerazione Urbana e Palio, esercita un ruolo di potere molto importante, possa cercare, con le sue parole, di minacciare la libertà di espressione di un organo di informazione”.
Parla davanti alla giudice Sandra Lepore la donna ferrarese imputata di diffamazione aggravata che, esprimendo la propria solidarietà a Estense.com, diede però del ‘pluripregiudicato’ al braccio destro del sindaco Alan Fabbri.
La vicenda risale a luglio 2020 e, dopo un articolo di Estense.com sulla casa Acer ancora occupata, Lodi sfogò la sua rabbia su Facebook.
Nel suo post, datato 9 luglio, il vicesindaco utilizzava la pagina istituzionale per attaccare e denigrare il giornale e il suo direttore. Nel testo si usavano termini come “giornalino”, “balle”, “ridicolo”.
Quelle affermazioni provocarono una serie di reazioni. Tra queste s’inserisce il post oggi al centro del processo.
L’imputata spiega i motivi che la portarono a scrivere il post incriminato: “navigando su Facebook mi sono imbattuta in un post pubblicato sulla pagina del vicesindaco Nicola Lodi in cui criticava con parole offensive e denigratorie la testata giornalistica Estense.com accusando il direttore Marco Zavagli e la redazione di pubblicare notizie (definite ‘balle’) i cui fatti vengono ‘raramente verificati’ e definendolo per due volte ‘giornalino’. Il post inoltre, riportava una fotografia del direttore del quotidiano, esponendolo così a pubblica gogna”.
E così, “stanca di leggere spesso sui social e su articoli di giornale riferimenti a recriminazioni dai toni offensivi e spesso maleducati da parte del vicesindaco Lodi e non trovandomi d’accordo con il contenuto specifico e il tono anche questa volta offensivo di questo post, che ritengo costituire un atto ingiusto nei confronti del giornale e quindi dei lettori, ho deciso di condividere questo contenuto sul mio profilo personale e privato di Facebook, aggiungendo un mio commento”.
Il processo è stato aggiornato al 4 aprile, quando verranno sentiti gli ultimi testimoni e dovrebbe iniziare la fase della discussione.
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