Gentile redazione,
in merito alla lettera aperta del signor Manrico Mezzogori pubblicata sulla vostra testata, relativa alla Casa di Comunità di Comacchio, la Direzione Aziendale si limita a replicare agli aspetti di propria competenza e relativi a questo periodo, non ai periodi passati e a scelte effettuate da altri, al fine di dare una comunicazione corretta alla cittadinanza.
La riorganizzazione temporanea delle sedute di radiologia presso la Casa di Comunità di Comacchio si è resa necessaria a seguito del pensionamento di un medico radiologo a cui non è stato più possibile tecnicamente rinnovare il contratto.
L’Azienda sta cercando un sostituto pur nella difficoltà a reperire medici sul mercato del lavoro, che è ormai nota e riguarda non solo Comacchio o la provincia di Ferrara, ma tutt’Italia.
Nel frattempo si sono mantenute aperte le sedute su tre giornate, oltre a garantire l’attività radiologica a supporto del CAU – Centro Assistenza Urgenza anche tramite l’utilizzo di telemedicina.
È inoltre opportuno ricordare che entro marzo partiranno lavori, sulla Casa di Comunità di Comacchio, per 114mila euro (fondi PNRR) che si aggiungono ad altri per 31mila euro già attivati. A Comacchio è stato inoltre aperto il secondo CAU della provincia dopo quello di Ferrara ed è una delle prime Case di Comunità in cui è stato attivato il servizio di Psicologia di Comunità. Ciò a riprova che non vi è alcuna sottovalutazione della struttura comacchiese.
La Direzione Aziendale dell’Ausl di Ferrara