Ieri (giovedì 4 gennaio) il pm Ciro Alberto Savino ha firmato il nullaosta per la restituzione del corpo della 71enne Noretta Masiero ai familiari, che ora potranno organizzare il funerale per dare l’ultimo saluto alla nota ristoratrice ferrarese, socia contitolare del ristorante “Cusina e Butega” di corso Porta Reno, morta lo scorso 16 dicembre, poche ore dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona.
L’ok della Procura di Ferrara alla sepoltura della salma arriva dopo lo svolgimento dell’autopsia sul corpo della donna, eseguita mercoledì 3 gennaio dal medico legale Giorgia Franchetti dell’Università di Padova che, già nel corso delle prossime ore, potrebbe chiedere di essere affiancata da uno specialista cardiologo per gli ulteriori approfondimenti che saranno svolti sui campioni di tessuto cardiaco prelevati durante l’esame autoptico.
Per quanto accaduto, a seguito della denuncia dei familiari, la Procura di Ferrara ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e ha iscritto nel registro degli indagati i due medici che avevano avuto in carico la donna, durante la sua permanenza al Sant’Anna. Si tratta di un atto dovuto – come succede in queste circostanze – per far luce su cosa fosse accaduto in quelle ore e ricostruire passo dopo passo la catena degli eventi.
I fatti risalgono allo scorso 15 dicembre quando, intorno alle 21, la donna si era recata al pronto soccorso perché accusava uno strano dolore a livello toracico. Lì, i sanitari che l’avevano presa in carico le avevano eseguito alcuni esami di controllo, senza però rilevare nulla di preoccupante a livello cardiaco e avevano così deciso di rimandarla a casa verso le 3.30 di mattina.
Quasi nove ore dopo, la tragedia all’ora di pranzo di sabato 16 dicembre, quando la 71enne si era sentita male, cadendo a terra prima che il suo cuore smettesse di battere e rendesse vano ogni tentativo di rianimazione.
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