Comacchio. Sembrerebbe esserci l’ombra della droga sulla morte di Marco e Italo Michele Pasquali, due fratelli rispettivamente di 60 e 56 anni, scomparsi a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro con l’inizio del nuovo anno, in circostanze ancora tutte da chiarire e che ora sono al vaglio degli inquirenti, coordinati dalla Procura di Ferrara.
I fatti risalgono allo scorso 30 dicembre, quando il personale del 118 viene allertato con una richiesta di intervento in un’abitazione di Comacchio. Lì, i sanitari a bordo dell’ambulanza soccorrono uno dei due, Italo Michele, trasportato all’ospedale Sant’Anna di Cona in uno stato di incoscienza, da cui purtroppo non si riprenderà più.
L’altro invece, sentito dai soccorritori, avrebbe raccontato in maniera frammentaria cosa sarebbe successo.
Secondo la sua ricostruzione, i due avrebbero utilizzato una siringa per iniettarsi della cocaina in vena, quando però qualcosa sarebbe improvvisamente e tragicamente andato per il verso sbagliato.
Fino alla morte di entrambi, avvenuta in due giorni diversi. Il 3 gennaio è toccato a Italo Michele, che era ricoverato in ospedale, mentre qualche ora prima, il 2 gennaio, aveva perso la vita a casa sua Marco.
Per accertare se la morte sia avvenuta per overdose oppure per una intossicazione dovuta al fatto che la cocaina assunta facesse parte di una partita tagliata male, la Procura di Ferrara ha ora aperto un fascicolo di inchiesta, incaricando un medico legale per svolgere le autopsie e un tossicologo per effettuare gli accertamenti sui corpi e sulla siringa trovata in casa.
Contestualmente, gli inquirenti stanno lavorando anche per risalire a come, dove e quando i due fratelli hanno comprato la droga che poi si sono iniettati, in modo da ricostruire la catena degli eventi e fare luce su una tragedia che in poco tempo ha spezzato la vita a due persone, gettando nello sconforto i loro familiari.
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