Argenta
16 Dicembre 2023
I due uomini, entrambi di Ravenna, sono finiti in manette per tentato furto in abitazione in concorso. Erano stati ingannati dalla luce delle loro torce

Sorpresi a rubare, si nascondono senza successo in bagno. Ora offrono un risarcimento

di Davide Soattin | 1 min

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Argenta. Hanno offerto un risarcimento per poter rimettere la querela e chiudere il procedimento che oggi li vede sul banco degli imputati i due uomini ravennati che, nella serata di lunedì 27 novembre, sono finiti in manette per tentato furto in abitazione in concorso.

Ad accorgersi della loro presenza era stato un cittadino argentano che aveva segnalato al 112 di aver visto le luci di una torcia muoversi all’interno di una casa, attualmente disabitata. Sul posto erano così immediatamente intervenuti i carabinieri di Longastrino, che avevano trovato la porta d’ingresso forzata e, una volta entrati dentro l’immobile, avevano sorpreso i due ladri, nascosti in bagno mentre cercavano di non farsi scoprire

Nella disponibilità dei due – giunti sul posto a bordo di un autocarro dotato di un capiente cassone – i militari del 112 hanno trovato due torce a batteria, due paia di guanti da lavoro che indossavano e una cesoia da 70 cm, molto probabilmente appena utilizzata per tranciare la catena in acciaio posta a protezione della porta d’ingresso.

Al termine dell’udienza di ieri (venerdì 15 dicembre) il giudice ha rinviato al 6 febbraio, quando si saprà se la loro proposta di ripagare il danno cagionato sarà andata a buon fine.

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