Borsa rubata al mercato, la suoneria del cellulare porta al recupero
Era stata derubata della borsa mentre si trovava al mercato allestito nel centro di Ferrara, ma nel giro di pochi minuti è riuscita a riavere i propri effetti personali
Era stata derubata della borsa mentre si trovava al mercato allestito nel centro di Ferrara, ma nel giro di pochi minuti è riuscita a riavere i propri effetti personali
Una relazione da film dell'orrore. Un anno e mezzo di convivenza in cui lui, non solo l'avrebbe riempita di minacce e botte, ma l'avrebbe anche violentata sessualmente, spesso e volentieri perché 'annebbiato' dall'abuso di alcolici e di sostanze stupefacenti
Schianto frontale nella serata di giovedì 1° ottobre lungo la strada Eridania, a Santa Maria Maddalena, frazione di Occhiobello. L’incidente è avvenuto intorno alle 19.15, nei pressi del civico 140, dove un’automobile si è scontrata con un’ambulanza
Sulla spiaggia di uno stabilimento balneare era scoppiata un'accesa lite tra un gruppo di giovani. Nel corso del tafferuglio, un ventiseienne residente fuori provincia era stato colpito violentemente alla testa con una bottiglia di vetro
Cinque anni e due mesi di carcere. Arriva un'altra condanna in primo grado per Aissa Moncef, 59enne di nazionalità tunisina già condannato per tentata estorsione ai danni di un ristoratore ferrarese
Jolanda di Savoia. Alle prime ore dell’alba di lunedì (4 dicembre) mattina, sei persone di nazionalità rumena, alcune delle quali con svariati precedenti per reati simili, sono state fermate mentre portavano via il bottino di un’attività di bracconaggio messa a segno, questa volta, nelle acque del canale Collettore Acque Alte, zona di ripopolamento e riproduzione situata all’interno del territorio comunale di Jolanda di Savoia.
A sorprendere i responsabili sono stati gli uomini del Nucleo Carabinieri Forestale di Ferrara, Comacchio e Portomaggiore, intervenuti grazie alla collaborazione di quei volontari che svolgono il prezioso ruolo di sentinelle sul territorio.
Il bilancio complessivo dell’operazione conta il sequestro di 800 kg di fauna ittica illecitamente catturata (per lo più carpe, siluri, carassi), nonché di 2 gommoni, 12 reti, 2 batterie e 2 autoveicoli adibiti al trasporto del prodotto.
Mancano all’appello gli strumenti di elettro stordimento comunemente utilizzati per questo tipo di attività, probabilmente fatti sparire dai sei prima di abbandonare il luogo. Tuttavia, dai segni riscontrabili sugli esemplari morti, se ne ipotizza con sufficiente certezza l’utilizzo.
Come di consueto, saranno le successive analisi dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Emilia-Romagna sulle carcasse sequestrate, che fugheranno ogni dubbio al riguardo.
Nel frattempo, i sei uomini sono stati denunciati a piede libero all’autorità giudiziaria per i reati di bracconaggio ittico, uccisione e maltrattamento animali e a loro carico sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 2.400 euro.
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