Ci può essere ancora vita nel Grattacielo
Comune, Protezione civile, Prefettura e forze dell’ordine stanno lavorando per garantire che il Grattacielo, una volta scattata l’ora X della futura evacuazione, non rimanga uno scheletro vuoto
Comune, Protezione civile, Prefettura e forze dell’ordine stanno lavorando per garantire che il Grattacielo, una volta scattata l’ora X della futura evacuazione, non rimanga uno scheletro vuoto
Un presidio pubblico è stato annunciato per martedì 3 febbraio alle ore 18 davanti alla Prefettura di Ferrara, dove il Comitato Torri ABC chiederà maggiore attenzione istituzionale per la situazione delle persone sfollate e per le difficoltà legate all'emergenza abitativa in città
È andato dalla compagna, che - dopo il loro sfollamento da una delle torri del Grattacielo di via Felisatti - aveva trovato ospitalità a casa della madre, con l'obiettivo di parlarle. Ma, dopo un inziale confronto, la situazione è degenerata fino a quando lui non ha alzato le mani e l'ha riempita di botte
È stato condannato - in abbreviato - a 5 anni e 7 mesi di reclusione il 59enne Alessandro 'Caso' Casolari, storico esponente del Gruppo d'Azione, finito a processo insieme al 52enne Roberto 'Gildo' Roma, a cui sono stati inflitti - sempre in abbreviato - 6 anni, 3 mesi e 17 giorni di pena, con le iniziali accuse - a vario titolo - di rapina aggravata, sequestro di persona e indebito utilizzo di strumenti di pagamento
Nel mirino finiscono in particolare le scuole di Cento e di Comacchio, dove il piano prevede accorpamenti che porteranno alla nascita di due maxi Istituti comprensivi
In merito agli accessi nei pronto soccorso, principalmente quello dell’ospedale “Sant’Anna” di Cona, le direzioni sanitarie delle due aziende sanitarie ferraresi evidenziano come nelle ultime settimane si sono verificate “situazioni concomitanti che hanno portato ad un aumento di persone che si sono rivolte ai pronto soccorso e il cui accesso ha reso poi necessario un ricovero in reparto per sindromi respiratorie dovute sia a Covid sia a influenza stagionale”.
Il loro trend è stato dovuto “anche a condizioni meteoclimatiche: le temperature rimaste alte fino pochi giorni fa sono precipitate improvvisamente accrescendo il numero di persone malate”. Dai dati nazionali emerge infatti che le curve epidemiche sia del Covid sia dell’influenza stagionale sono in forte aumento sia come numero sia come gravità dei sintomi delle sindromi respiratorie, il che porta ad un aumento dei ricoveri.
Questa situazione, assicurano Ausl e Azienda ospedaliero universitaria, “è comune a tutti i territori a livello nazionale tanto che problemi nei pronto soccorso si stanno verificando anche nelle strutture di altre province”.
A Ferrara si è però innestata su un precedente periodo già difficile per la rete dei posti letto ospedalieri, “a seguito della necessità di non ricoverare nelle cliniche private Salus e Quisisana per la rimozione dell’ordigno bellico, effettuata domenica scorsa. Ciò fa sì che le difficoltà sui posti letto si stiano protraendo da un periodo più prolungato per motivi congiunturali”.
Le due aziende stanno lavorando in collaborazione per cercare di “far fronte alla situazione sia con misure organizzative all’interno degli ospedali per migliorare la gestione di posti letto, che vengono utilizzati in modo flessibile rispetto alla domanda, compatibilmente anche con la situazione del personale”.
Contestualmente sono stati attivati, come noto, 4 Cau aperti 7 giorni a settimana e che possono dare risposte per i problemi di salute non gravi ma di natura urgente.
Le direzioni fanno presente a tal proposito che in queste strutture il tempo medio di processazione dei pazienti (cioè dal momento dell’arrivo all’uscita) è attualmente contenuto entro un’ora, dunque sostanzialmente più breve rispetto a quelli dei pronto soccorso.
Ausl e Azienda ospedaliero universitaria ricordano inoltre l’importanza di vaccinarsi sia contro il Covid sia contro l’influenza stagionale, “per cercare di limitarne gli effetti collaterali, che possono essere molto gravi, soprattutto per i pazienti più anziani e fragili”.
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