Eventi e cultura
2 Dicembre 2023
In corso le riprese del documentario e la registrazione del podcast che verranno presentati il 21 dicembre alla biblioteca Bassani nell’ambito del progetto promosso da Legacoop Estense e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna

Emancipazione, partecipazione, educazione: le Case del Popolo a Ferrara prima e dopo il Fascismo

di Redazione | 3 min

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Un documentario, un podcast, una mostra fotografica e laboratori nelle scuole: sono questi gli ingredienti di “Memorie dal Popolo”, il progetto promosso da Legacoop Estense, insieme a una nutrita rete di partner, e sostenuto da un finanziamento della Regione Emilia-Romagna, per valorizzare l’esperienza delle Case del Popolo nel ferrarese, dalla violenza squadrista in epoca fascista al dopoguerra. Sono in corso la registrazione del podcast e le riprese del documentario, che verrà proiettato in anteprima il prossimo 21 dicembre alle ore 17:00 nell’auditorium della Biblioteca Bassani di Ferrara, in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica del progetto.

“Siamo molto orgogliosi di essere promotori di questa iniziativa che rievoca la vicenda delle Case del Popolo – afferma il vicepresidente di Legacoop Estense Daniele Bertarelli – un’importante esperienza cooperativa che ha attraversato la storia del Novecento, costituendo per molte persone un’opportunità di emancipazione e partecipazione, personale e collettiva. Non si tratta solo di un’operazione di recupero della memoria storica, ma di un’opportunità di coinvolgere i giovani per stimolare una più ampia riflessione intergenerazionale sui temi della democrazia e della cittadinanza attiva”. Il progetto prevede infatti laboratori nelle scuole del territorio – è coinvolta una classe quinta del Liceo Carducci di Ferrara e due classi della scuola media di Mirabello – sulle metodologie della ricerca storica e della composizione narrativa: gli studenti verranno coinvolti nel processo di realizzazione del documentario e del podcast.

Il documentario, realizzato dalla regista e documentarista Rita Bertoncini in collaborazione con Cinzia Romagnoli, co-ideatrice del progetto e autrice dei testi, racconta di un viaggio in bicicletta alla scoperta delle Case del Popolo della provincia di Ferrara. “Luoghi e volti – afferma Bertoncini – testimoniano un patrimonio di storie e aneddoti da custodire e tramandare per interrogare il nostro senso di comunità. Quello che stiamo percorrendo in queste settimane è un viaggio di riscoperta, che parte anche dal corposo archivio fotografico custodito nel Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara. Vogliamo inoltre lanciare un appello alle cittadine e ai cittadini, che siano in possesso di fotografie e ricordi legati all’esperienza delle Case del Popolo: potete contribuire anche voi a scrivere questa storia, facendoci avere le vostre foto e memorie scrivendo a info@legacoopestense.coop”. Il podcast, realizzato dal collettivo Cumbre con la partecipazione di Antonella Guarnieri, storica che lavora presso il Museo del Risorgimento e della Resistenza, è il racconto in audio degli anni fra il 1870 ed il 1922 nella nostra provincia. Dalle grandi bonifiche meccaniche alle lotte agrarie dei braccianti, dalle vittorie elettorali socialiste al patto fra Mussolini e i proprietari terrieri più potenti d’Italia. Ferrara come culla del regime, dove nascono il fascismo e lo squadrismo agrario che vede proprio nelle Case del Popolo il bersaglio ideale. Un podcast composto da un collage di voci raccolte in questi mesi che aiuteranno a fare luce su tragici fatti quasi sconosciuti alla maggioranza delle persone e purtroppo assenti della memoria sociale e collettiva.

La mostra fotografica allestita alla Bassani sarà un percorso esperienziale, cui è affidato il compito emotivo di “raccoglimento” per una riflessione su spazi civili, memoria delle relazioni, oggetti e simboli, storie personali: parole e luoghi diventano segnavia di una memoria collettiva per ripensare un’idea di comunità. “È nostra intenzione – conclude Bertarelli – portare avanti il progetto anche nel corso del prossimo anno, coinvolgendo un rete sempre più ampia di partner, per diffondere anche in altri contesti la conoscenza di questa storia così significativa”.

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