Politica
1 Dicembre 2023
Nella segreteria comunale del Pd si avanza l’ipotesi. Intanto Bova di Azione cerca di mettere tutti d’accordo

Elezioni. Il ticket Anselmo-Calafà per ritrovare l’unità della coalizione

di Redazione | 3 min

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Fabio Anselmo sindaco e Laura Calafà vicesindaca. È il ticket che potrebbe mettere d’accordo tutti, o quasi, all’interno della coalizione di centrosinistra. L’ipotesi, che circola da circa tre settimane, è spuntata per la prima volta in maniera ufficiale nel corso della prima segreteria comunale del Pd di Ferrara.

Il binomio elettorale è nato dalla discussione successiva al discorso di insediamento del riconfermato segretario comunale Alessandro Talmelli, che aveva auspicato di poter “arrivare a una candidatura unica” in vista della campagna elettorale.

Talmelli non si è sbilanciato, anche se ha detto che “nella storia recente per la prima volta ci troviamo di fronte due persone che mostrano un elevato grado di qualità e competenza”.

In sede di discussione più di una voce si è alzata per avvalorare la bontà dell’eventuale operazione, nella quale la parola “ticket”, conoscendo l’ambito civico dei due contendenti e la loro volontà – specialmente da parte dell’avvocato dei casi Cucchi e Aldrovandi – di essere smarcati da logiche di partito, va più vista come riduzione giornalistica piuttosto che come formula politica.

Tra queste voci l’osservazione che le due figure avrebbero caratteristiche che si compensano a vicenda: chi, come Anselmo, gode di estrema notorietà e di presa sulle persone; chi, come Calafà, possiede un curriculum accademico ben spendibile in sede di governo amministrativo.

A ogni modo quanto uscito dalla segreteria comunale dem “dovrà essere portato in assemblea per una valutazione”, premette Talmelli, mentre il segretario provinciale Nicola Minarelli frena gli entusiasmi dicendo che al momento “quest’idea lascia il tempo che trova. La ricomposizione del “Tavolo dell’alternativa” è ancora una opzione politica per noi”.

E l’ipotesi tickhet, sempre secondo Minarelli, porterebbe con sé “una serie di problematiche importanti”. A partire dalla necessità di “ammorbidire le posizioni” e dalla distanza tra i due possibili candidati “su idee di città e di politiche per Ferrara.

In definitiva il segretario provinciale rimanda la discussione a “un’area più larga e a un livello di organismi di partito superiore: almeno provinciale e regionale”.

Nel frattempo, ai margini del tavolo, Alberto Bova di Azione sta cercando di spegnere le braci delle polemiche nate attorno al nome di Anselmo. Il compito che si è dato è quello di convincere Sergio Golinelli di Avs, Roberta Fusari di Azione civica, Dario Maresca di Ferrara bene Comune e Italia Viva a riconsiderare le loro posizioni.

“Il rischio – ha detto Bova in più occasioni – è quello di far la fine a parti invertite di Cento e Portomaggiore, dove la destra è andata divisa alle urne e il voto ha premiato il centrosinistra unito”. “C’è un candidato con serie possibilità di vittoria – aggiunge ora -. Ancor più serie se al suo fianco si presenta una personalità estremamente preparata e credibile”.

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