Completata “La stanza dei sogni”, un luogo magico per i bambini della Pediatria di Cona
Con le donazioni di due Associazione di volontariato si conclude la realizzazione del progetto "La Stanza dei Sogni" presso la Pediatria dell’ospedale di Cona
Con le donazioni di due Associazione di volontariato si conclude la realizzazione del progetto "La Stanza dei Sogni" presso la Pediatria dell’ospedale di Cona
Monza regala la qualificazione agli ottavi di finale dove affronterà la vincente tra Zola Predosa e Medolla
Sei anni e due mesi di reclusione. A tanto è stato condannato un uomo di 41 anni finito a processo con l'accusa duplice di violenza sessuale aggravata continuata e stalking nei confronti della ex compagna
"Fuori l'islamismo dalle scuole. Scegli da che parte stare". È questo lo slogan comparso sui manifesti di Azione Studentesca affissi davanti alle scuole di Ferrara, tra cui i licei Roiti e Ariosto
Ha riconosciuto senza esitazioni i due giovani che, secondo l’accusa, lo avrebbero aggredito mentre si trovava a ballare in una discoteca di Voghiera. È quanto ha riferito in aula la persona offesa, un 24enne di nazionalità albanese, nel procedimento che vede imputati due suoi connazionali, oggi di 23 e 22 anni, accusati in concorso di lesioni aggravate
Portomaggiore. Nel pomeriggio di ieri (mercoledì 29 novembre) i Carabinieri della Compagnia di Portomaggiore hanno arrestato e collocato agli arresti domiciliari un cittadino italiano, dando esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Ferrara su richiesta degli stessi militari.
L’uomo, già colpito dal settembre scorso dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emesso dalla autorità giudiziaria estense per arginare la sua condotta molesta e violenta nei confronti della ex compagna, recentemente ne aveva violato le prescrizioni, provando ad avvicinarsi alla donna e ai luoghi frequentati dalla stessa.
Le conseguenti segnalazioni dei Carabinieri hanno indotto il gip a disporre gli arresti domiciliari dell’uomo quale aggravamento della misura cautelare in atto, che non era bastata a tenere l’indagato lontano dalla sua vittima.
L’Arma invita tutte le vittime di violenza a “rivolgersi con fiducia alle Stazioni dei Carabinieri per denunciare i fatti subiti che, talvolta, rendono un vero e proprio inferno la vita delle vittime. Le azioni di contrasto, ricordano inoltre i Carabinieri, non si limitano alla sola denuncia ed ai conseguenti aspetti di repressione penale, ma passano attraverso l’immediata attivazione della complessa rete istituzionale di contrasto alla violenza di genere, che prevede concreti interventi di assistenza, come il collocamento della vittima presso una struttura protetta, anche assieme ai figli minori”.
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