A Ferrara tre giornate per ricordare il G8
Gli organizzatori: "Non ci interessa la commemorazione. Ci interessa che il G8 continui a fare domande al presente: quando lo Stato usa la forza, chi controlla chi controlla?"
Gli organizzatori: "Non ci interessa la commemorazione. Ci interessa che il G8 continui a fare domande al presente: quando lo Stato usa la forza, chi controlla chi controlla?"
Se il 17 giugno il sindaco Alan Fabbri avrebbe lasciato intendere che dal prossimo anno i concerti non si sarebbero più svolti nell'ovale cittadino, dal patron della manifestazione Fabio Marzola arriva ora un messaggio di segno opposto
Cadf compie un nuovo passo nel proprio percorso di sostenibilità e responsabilità sociale. L'azienda che gestisce il servizio idrico in gran parte della provincia di Ferrara è diventata ufficialmente una Società Benefit
Alla richiesta di sottoporsi agli accertamenti per verificare l'eventuale assunzione di sostanze alteranti, la donna ha opposto un netto rifiuto. Subito dopo ha ingranato la marcia ed è ripartita a forte velocità per darsi alla fuga
Il barista aveva capito che era già ubriaco e si è rifiutato di servirgli da bere. E lui, un uomo di 39 anni, si è scatenato. È successo domenica mattina in via IV Novembre a Cento
Portomaggiore. Nel pomeriggio di ieri (mercoledì 29 novembre) i Carabinieri della Compagnia di Portomaggiore hanno arrestato e collocato agli arresti domiciliari un cittadino italiano, dando esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Ferrara su richiesta degli stessi militari.
L’uomo, già colpito dal settembre scorso dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emesso dalla autorità giudiziaria estense per arginare la sua condotta molesta e violenta nei confronti della ex compagna, recentemente ne aveva violato le prescrizioni, provando ad avvicinarsi alla donna e ai luoghi frequentati dalla stessa.
Le conseguenti segnalazioni dei Carabinieri hanno indotto il gip a disporre gli arresti domiciliari dell’uomo quale aggravamento della misura cautelare in atto, che non era bastata a tenere l’indagato lontano dalla sua vittima.
L’Arma invita tutte le vittime di violenza a “rivolgersi con fiducia alle Stazioni dei Carabinieri per denunciare i fatti subiti che, talvolta, rendono un vero e proprio inferno la vita delle vittime. Le azioni di contrasto, ricordano inoltre i Carabinieri, non si limitano alla sola denuncia ed ai conseguenti aspetti di repressione penale, ma passano attraverso l’immediata attivazione della complessa rete istituzionale di contrasto alla violenza di genere, che prevede concreti interventi di assistenza, come il collocamento della vittima presso una struttura protetta, anche assieme ai figli minori”.
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