Torna in carcere l’infermiere accusato di omicidio e maltrattamenti sui pazienti
Torna in carcere Matteo Nocera, l'infermiere di 44 anni accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola
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Maxi-sequestro per la Squadra Mobile e la PolStrada della Questura di Ferrara che, nella giornata di mercoledì 15 luglio, hanno rinvenuto un ingente quantitativo di materiale utilizzato per la produzione, il confezionamento e la verosimile vendita di steroidi e sostanze dopanti
Non ce l'ha fatta Yasir Nadeem, l'operaio di 38 anni di nazionalità pakistana rimasto gravemente ferito nella mattinata di giovedì 16 luglio in un incidente sul lavoro avvenuto all'interno della Valli Estensi Srl di Masi Torello
Alleanza Verdi Sinistra e Possibile Ferrara intervengono sul drammatico incidente avvenuto il 16 luglio, a Masi Torello, dove un operaio di 38 anni è precipitato dal tetto di un capannone da un'altezza di otto metri e ha perso la vita dopo ore di agonia
I sanitari sostengono il ricorso promosso da Physicians for Human Rights Israel per quattordici professionisti e ribadiscono la neutralità della missione
Portomaggiore. Nel pomeriggio di ieri (mercoledì 29 novembre) i Carabinieri della Compagnia di Portomaggiore hanno arrestato e collocato agli arresti domiciliari un cittadino italiano, dando esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Ferrara su richiesta degli stessi militari.
L’uomo, già colpito dal settembre scorso dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emesso dalla autorità giudiziaria estense per arginare la sua condotta molesta e violenta nei confronti della ex compagna, recentemente ne aveva violato le prescrizioni, provando ad avvicinarsi alla donna e ai luoghi frequentati dalla stessa.
Le conseguenti segnalazioni dei Carabinieri hanno indotto il gip a disporre gli arresti domiciliari dell’uomo quale aggravamento della misura cautelare in atto, che non era bastata a tenere l’indagato lontano dalla sua vittima.
L’Arma invita tutte le vittime di violenza a “rivolgersi con fiducia alle Stazioni dei Carabinieri per denunciare i fatti subiti che, talvolta, rendono un vero e proprio inferno la vita delle vittime. Le azioni di contrasto, ricordano inoltre i Carabinieri, non si limitano alla sola denuncia ed ai conseguenti aspetti di repressione penale, ma passano attraverso l’immediata attivazione della complessa rete istituzionale di contrasto alla violenza di genere, che prevede concreti interventi di assistenza, come il collocamento della vittima presso una struttura protetta, anche assieme ai figli minori”.
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