Abusi in divisa. Aldro, Magherini, Genova la domanda resta: chi cerca la verità?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Avrebbe acquistato una dose di droga da un pusher e, quando un agente della Polizia Locale in abiti civili si è avvicinato per un controllo mostrando il distintivo, avrebbe accelerato con l’auto, investendo l’operatore e dandosi alla fuga
Voleva emulare fatti di cronaca avvenuti negli Stati Uniti. E per farlo aveva acquistato online il pugnale. È questa la prima confessione fatta dal 22enne fermato per l'aggressione al liceo Ariosto
Sorpreso a spacciare in Gad, prima tenta la fuga in monopattino investendo un carabiniere, poi - una volta portato in caserma - ha sferrato calci e pugni contro una porta
Era stata derubata della borsa mentre si trovava al mercato allestito nel centro di Ferrara, ma nel giro di pochi minuti è riuscita a riavere i propri effetti personali
Dopo quarantotto ore di ricerche, è tornata a casa Ioana Barbu Paula, la 13enne scomparsa.
Il lieto fine della vicenda è arrivato nella mattinata di mercoledì 29 novembre, dopo che lunedì 27 novembre la giovane era uscita dalla sua abitazione per andare a scuola, senza più fare ritorno al proprio domicilio.
Immediatamente avviate le attività di perlustrazione del territorio da parte degli uomini della questura di Ferrara che, coordinati dalla prefettura, avevano raccolto la richiesta di aiuto dei genitori della 13enne.
Dopo quasi due giorni di angoscia e paura, la notizia che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti: la ragazzina è tornata autonomamente a casa, sana e salva.
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