di Pietro Perelli
Sono state circa 130 persone su 12.500 quelle che domenica mattina (26 novembre) hanno deciso di sfruttare i padiglioni della Fiera dopo l’evacuazione per le operazioni di disinnesco della bomba ritrovata all’ex convento di San Benedetto.
Tra questi una decina di persone fragili, principalmente con difficoltà deambulatorie, e i loro accompagnatori.
A gestire i padiglioni la Croce Rossa e la Protezione Civile con circa 70 volontari oltre ad alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine, polizia, guardia di finanza e carabinieri. Ovviamente presenti anche i vigili del fuoco visto anche l’afflusso inizialmente preventivato di circa 1.200 persone.
La quasi totalità dei ferraresi residenti in zona ha però scelto la gita fuori porta o la compagnia di parenti o amici per passare la domenica fuori casa.
Molto probabilmente se ne sono andati già il sabato scegliendo di fare un weekend lungo perché le strade alle 7 di mattina erano pressoché deserte. Lo stesso vale per gli autobus messi a disposizione da Tper che percorrevano le vie della città mezzi vuoti.
Non si poteva fare altrimenti, era necessaria una mobilitazione come questa per garantire un’ottima capienza in caso di maggiore afflusso. Una scelta previdente.
“Eravamo pronti a tutto” ci spiega la responsabile della Croce Rossa Italiana, Rossana Caroccia. C’è anche la zona della tombola e della messa che era stata preannunciata e c’è un’area dove i bambini possono giocare. È stata allestita dai volontari della Cri, alcuni minorenni, perché – ci spiega uno di loro – “ci si può iscrivere alla Croce Rossa fin dai 14 anni”.
C’è poi il bar della fiera, ma anche i punti ristoro organizzati dalla Protezione Civile che distribuisce bevande calde, acqua e brioches. Fuori sono anche riusciti ad allestire una cucina da campo in modo da preparare un piatto di pasta per tutti gli ospiti.