Grattacielo: “Si aspettava solo la miccia”
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
"Il fatto che non si siano trovate soluzioni è abbastanza surreale". L'ex ministro Andrea Orlando (Pd) a Ferrara per parlare di sviluppo economico del territorio interviene brevemente anche sullo sgombero del Grattacielo
Riceviamo e pubblichiamo integralmente le dure critiche rivolte al sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, dai Volontari e Volontarie Comitato Torri ABC Grattacielo, che contestano le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal primo cittadino in merito alla situazione del Grattacielo e alle operazioni di sgombero
"Evitiamo di dire che va tutto bene, nel nostro paese ci sono crisi industriali spesso non presidiate dal governo ed è molto importante portarle all'attenzione". È da qui che Andrea Orlando (Pd) parte nel delineare la situazione economica italiana e ferrarese
Dopo lo sgombero delle torri A e C del Grattacielo, concluso giovedì 12 febbraio, la tensione si è spostata dai piani dell'edificio ai social network. Al centro della polemica, due fotografie pubblicate dal sindaco Alan Fabbri nei commenti al proprio post serale
Il Movimento 5 Stelle di Ferrara, a seguito della possibile istituzione di un Centro di Permanenza per i Rimpatri nella nostra città, “esprime profondo disaccordo”.
“Una tale struttura – specifica il portavoce Paride Guidetti – non rispecchia i valori di umanità e di integrazione che noi, come comunità, ci sforziamo di promuovere. Sosteniamo le preoccupazioni espresse dal vescovo di Ferrara, Gian Carlo Perego, riguardo all’inadeguatezza di un Cpr in una provincia con priorità e sfide ben diverse”.
Secondo i pentasetellati un Cpr, “che sarebbe più consono denominare Cdr– Centro Detenzione per il Rimpatrio, non solo non contribuisce
a risolvere le questioni di immigrazione, ma rischia di creare ulteriori divisioni e di accentuare problemi già esistenti. Il nostro impegno è verso l’elaborazione di soluzioni che favoriscano la coesione sociale, il rispetto reciproco e il benessere di tutti gli abitanti”.
I pentastellati si oppongono, “con fermezza, a qualsiasi forma di censura o attacco personale nei confronti di chi esprime legittime preoccupazioni civili. Il dibattito e il dissenso costruttivo sono pilastri della democrazia, e nessun cittadino dovrebbe temere di essere tacciato per aver esercitato il proprio diritto di critica“.
Si rivolgono in particolare alla “giunta Fabbri e ai senatori Balboni e Malaguti, che spesso si esprimono in modo scomposto contro chi dissente dalla propria idea, di contrastare la proposta del governo alla luce di un confronto democratico e partecipativo, che tenga conto delle molteplici voci della nostra comunità”.
“Il Movimento 5 Stelle – conclude Guidetti – rimane aperto al dialogo e pronto a contribuire con proposte costruttive per il futuro di Ferrara e dei suoi cittadini. I Cpr non nel nome del Movimento 5 Stelle“.
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