Sgombero Grattacielo. Il Pd interroga Salvini e Piantedosi
Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Mentre nel bar Mai Guai, riaperto con allacci autonomi, alcuni residenti delle Torri A e C bevono il loro ultimo caffè sotto le torri, gli occhi smarriti degli sfollati vanno su e giù dai corridoi. I primi hanno iniziato il trasloco forzato già prima dell'inizio delle operazioni, fissato per le 7 di mattina
Non uno sgombero ma una “liberazione”. Così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri definisce l'operazione di trasloco forzato – per motivate esigenze di sicurezza – dei residenti rimasti nelle Torri A e C del Grattacielo
L'atto arriva in via Mentessi pochi giorni dopo l'istanza di revoca in autotutela presentata dai consiglieri Anselmo e Nanni. La richiesta: "Si valutino eventuali profili penalmente rilevanti"
Al via la fase di confronto ravvicinato fra maggioranza e opposizioni rispetto al bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Ferrara, che dovrà essere approvato in consiglio entro la fine del mese
Peggio di prima. L’ultima riunione del Tavolo per l’Alternativa ha visto le posizioni già distanti all’interno del campo largo del centrosinistra esacerbarsi.
Ormai si contano due schieramenti quasi “l’un contro l’altro armato”. Schierati, e impuntati, sul nome di Fabio Anselmo sono Anna Ferraresi del Gruppo misto, Sinistra per Ferrara, Movimento 5 Stelle e Rifondazione comunista.
Verdi e Azione cercano di bagnare le polveri di possibili fuochi incrociati: nulla in contrario al nome dell’avvocato, ma se è necessario si può cercare un terzo profilo che metta d’accordo tutti.
Sergio Golinelli di Avs, Roberta Fusari di Azione civica, Dario Maresca di Ferrara Bene Comune, Mario Zamorani di +Europa, Possibile e Socialisti convergono su Laura Calafà.
Italia Viva, già uscita dal Tavolo, incontrerà nei prossimi giorni la professoressa universitaria. Un incontro conoscitivo non necessariamente funzionale alla candidatura.
In mezzo c’è il Partito democratico, chiamato più volte a esprimere una propria preferenza e che fino ad oggi, con i suoi segretari – quello provinciale Nicola Minarelli e quello comunale Alessandro Talmelli – ha cercato di non imporre una propria scelta come fu nel 2019.
Si è ragionato anche su eventuali primarie. Ma qui si frappongono già due ostacoli: non è detto che i papabili siano disponibili e non è scontato che tutti i partiti e tutte le associazioni della ipotetica coalizione ci stiano.
Dalla riunione è emersa anche la proposta di incontrare separatamente i due candidati.
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