Politica
20 Novembre 2023
Dall'ultima riunione spuntano le ipotesi primarie e quella di un terzo profilo per mantenere l'unità

Elezioni. Il Tavolo per l’Alternativa è spaccato in due

di Redazione | 2 min

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Peggio di prima. L’ultima riunione del Tavolo per l’Alternativa ha visto le posizioni già distanti all’interno del campo largo del centrosinistra esacerbarsi.

Ormai si contano due schieramenti quasi “l’un contro l’altro armato”. Schierati, e impuntati, sul nome di Fabio Anselmo sono Anna Ferraresi del Gruppo misto, Sinistra per Ferrara, Movimento 5 Stelle e Rifondazione comunista.

Verdi e Azione cercano di bagnare le polveri di possibili fuochi incrociati: nulla in contrario al nome dell’avvocato, ma se è necessario si può cercare un terzo profilo che metta d’accordo tutti.

Sergio Golinelli di Avs, Roberta Fusari di Azione civica, Dario Maresca di Ferrara Bene Comune, Mario Zamorani di +Europa, Possibile e Socialisti convergono su Laura Calafà.

Italia Viva, già uscita dal Tavolo, incontrerà nei prossimi giorni la professoressa universitaria. Un incontro conoscitivo non necessariamente funzionale alla candidatura.

In mezzo c’è il Partito democratico, chiamato più volte a esprimere una propria preferenza e che fino ad oggi, con i suoi segretari – quello provinciale Nicola Minarelli e quello comunale Alessandro Talmelli – ha cercato di non imporre una propria scelta come fu nel 2019.

Si è ragionato anche su eventuali primarie. Ma qui si frappongono già due ostacoli: non è detto che i papabili siano disponibili e non è scontato che tutti i partiti e tutte le associazioni della ipotetica coalizione ci stiano.

Dalla riunione è emersa anche la proposta di incontrare separatamente i due candidati.

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