Davide Nanni pone un’interpellanza a sindaco e giunta sul degrado del monumento dedicato all’ing. Girolamo Savonuzzi e al rag. Arturo Torboli, fucilati dai fascisti nella notte del 15 novembre 1943. In particolare il dem vuole “sapere se siano a conoscenza dello stato di degrado del monumento a Savonuzzi e Torboli, posto sulle mura cittadine, ed entro quali tempistiche avverrà il suo ripristino: un intervento doveroso al fine di onorare degnamente la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la nostra libertà”.
I due furono uccisi durante l’eccidio del 15 novembre del 1943, quello che Giorgio Bassani racconta in “Una notte del ’43” e Florestano Vanicni nel film “La lunga notte del ’43”. Normalmente l’eccidio è ricordato ai piedi del Castello Estense vicino al muretto, in via Martiri della Libertà, dove furono fucilati Emilio Arlotti, Pasquale Colagrande, Mario Hanau, Vittore Hanau, Giulio Piazzi, Ugo Teglio, Alberto Vita Finzi e Mario Zanatta.
Fra le vittime della rappresaglia per la morte del fascista Igino Ghisellini anche Savonuzzi e Torboli raggiunti dai proiettili sulle mura cittadine proprio dove oggi si trovano i monumenti.
“Il 15 novembre – ricorda Nanni – verrà ricordato l’80mo anniversario della strage fascista al muretto del Castello Estense, in occasione della quale furono fucilati per rappresaglia 11 cittadini ferraresi in punti diversi della città. Tra le vittime di quella lunga notte vi sono anche Girolamo Savonuzzi e Arturo Torboli, che furono rispettivamente ingegnere capo e ragioniere capo del Comune di Ferrara”.
“L’ing. Girolamo Savonuzzi, assieme al fratello Carlo, – continua – fu artefice delle principali trasformazioni urbanistiche realizzate a Ferrara tra le due guerre mondiali. A lui dobbiamo la progettazione di opere tuttora esistenti e funzionali al contesto cittadino come le scuole elementari di via Poledrelli, il conservatorio musicale ‘G. Frescobaldi’, il museo di storia naturale, gli ex magazzini della Darsena ed il complesso del Cinema Boldini, interessato da un annoso restauro”.
“Orami da diversi anni – conclude -, il monumento alla memoria di Savonuzzi e Torboli è privo del capitello e della croce bronzea che ne costituivano la sommità, rubati nottetempo da ignoti, come è possibile evincere da foto, articoli di stampa e sopralluoghi in zona”.
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