Bondeno
14 Novembre 2023
Disposti accertamenti tecnici irripetibili sui pezzi di velivolo recuperati nei giorni scorsi. Al lavoro anche i Ris per individuare eventuali tracce di materiale infiammabile e chimico nei campioni prelevati sulla scena del disastro aereo

Elicottero precipitato. Dall’analisi dei frammenti la verità sulla dinamica dell’incidente

di Davide Soattin | 2 min

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Settepolesini. Dovrà ricostruire la dinamica di quei tragici attimi nei cieli di Settepolesini, Stefano Benassi, il maxi-esperto a cui la Procura ha conferito l’incarico di consulente tecnico per cercare la verità su quanto accaduto nella mattinata di martedì 10 ottobre, quando l’elicottero su cui viaggiavano il pilota 73enne Hazem Bayumi e il passeggero 62enne Philip Hubert Ter Woort è improvvisamente precipitato, inabissandosi nel bacino artificiale adiacente alla Cava Sei, nel territorio comunale di Bondeno.

Dopo i sopralluoghi sul posto insieme alla pm Barbara Cavallo, titolare del fascicolo di indagine aperto per disastro colposo, Benassi, comandante dell’Aeronautica e coordinatore del settore elicotteri per l’Anpac – Associazione nazionale piloti di aviazione commerciale, oltre che specialista che svolge consulenze in tutt’Italia in materia di disastri aerei, svolgerà accertamenti tecnici irripetibili sui frammenti del velivolo recuperati dai sommozzatori dei vigili del fuoco e dei carabinieri, al fine di comprendere le cause del sinistro mortale.

Dal canto loro, anche i familiari di Ter Woort starebbero valutando di nominare un consulente di parte per svolgere le operazioni.

A Benassi si affiancheranno i Ris dei carabinieri di Parma che svolgeranno accertamenti e rilievi, focalizzando i loro esami sulla ricerca di eventuali tracce di materiale infiammabile e chimico nelle parti del velivolo campionate durante il loro sopralluogo e finite sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti, che avrebbe potuto portare all’esplosione dell’elicottero.

Il lavoro del consulente tecnico si affiancherà a quello del medico legale Alessandra Bergonzini, nominata per svolgere l’autopsia sul corpo di Bayumi, e della tossicologa Francesca Righini, quest’ultima chiamata ad analizzare non solo il cadavere senza vita del 73enne pilota egiziano, ma anche i campioni organici prelevati dal corpo di Ter Woort su cui, nelle scorse settimane, dopo il ritrovamento, era stata svolta un’ispezione cadaverica esterna.

 

 

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