Cronaca
7 Novembre 2023
Prima udienza dibattimentale davanti al giudice Marco Peraro. Imputate cinque persone per le presunte anomalie strutturali riscontrate nei lavori di adeguamento del Paolo Mazza

Lavori allo stadio. In aula i rapporti tra Tassi, Gielle e Piemme Group

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Migliaro, 16enne travolta dopo la caduta dalla moto: grave

Grave incidente nel tardo pomeriggio di mercoledì 16 settembre sulla Strada Regionale 495, all'altezza del bar-distributore La Sosta a Migliaro. Il sinistro, avvenuto intorno alle 18, ha coinvolto un'auto e una moto da enduro

Cade con la bici in piazza Ariostea, 14enne finisce a Cona

Qualche attimo di apprensione, ma fortunatamente nulla di grave, in piazza Ariostea dove, nella serata di mercoledì 16 settembre, poco prima delle 18, un ragazzino di 14 anni ha perso il controllo della bicicletta, cadendo a terra in maniera violenta

Prima udienza dibattimentale ieri (6 novembre) in tribunale a Ferrara per il processo nato dalle presunte anomalie strutturali riscontrate nei lavori di adeguamento allo stadio Paolo Mazza effettuati nel 2018 e portati alla luce nel 2019 con l’inchiesta della guardia di finanza che, coordinata dalla pm Barbara Cavallo, oggi vede imputate cinque persone.

Alla sbarra ci sono finiti Giuseppe Tassi, capo dell’azienda Tassi Group, capofila del progetto, e difeso dagli avvocati Giulio Garuti e Paolo Loberti, e il progettista e direttore dei lavori Lorenzo Travagli, entrambi con l’accusa di frode nelle pubbliche forniture. Con loro Domenico Di Puorto e Adelino Sebastianutti, amministratori di fatto di Gielle e Piemme Group, la cui condotta avrebbe sollevato gli altri due amministratori di diritto delle società, per lo stesso capo d’accusa.

A questi si aggiunge il collaudatore Fabio Chiogna, difeso dall’avvocato Vincenzo Bellitti, accusato di falso commesso da pubblico ufficiale in atto pubblico per aver attestato la conformità dei lavori della curva Est, nonostante secondo la Procura c’erano sufficienti evidenze per prendere decisioni differenti.

Al centro dell’udienza di ieri ci sono stati i rapporti tra le tre società finite in tribunale: la Tassi Group, la Gielle e la Piemme Group. Nello specifico sono stati sentiti due testimoni appartenenti alla Manni Sipre, un’azienda fornitrice di opere di carpenteria, e il locatore di un capannone in cui stava la Gielle che, secondo quanto ritenuto dalla Procura, sarebbe una società interposta fittizia tra il blocco rappresentato dalla Tassi e dalla Piemme Group e quello della Manni Sipre.

Al termine, il giudice Marco Peraro ha rinviato all’8 gennaio, quando saranno sentiti tre testimoni che ieri non sono comparsi in aula, calendarizzando anche le successive udienze, quelle del 22 gennaio, 19 febbraio e 4 marzo.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com