Referendum Giustizia, vittoria del NO
I primi risultati del referendum costituzionale sulla riforma della Giustizia dopo un'ora dalla chiusura delle urne confermano già la vittoria del NO
I primi risultati del referendum costituzionale sulla riforma della Giustizia dopo un'ora dalla chiusura delle urne confermano già la vittoria del NO
Serata movimentata quello dello scorso 21 marzo in piazza Travaglio, dove una lite tra madre e figlia è finita con un arresto e l'intervento dei carabinieri di corso Giovecca
Tentativo maldestro di fotografare la propria scheda elettorale durante il voto, ma il suono dello smartphone ha reso tutto evidente. L’episodio si è verificato ieri in un seggio della frazione ferrarese di Fossanova San Marco
Attimi di grande apprensione nella mattinata di ieri, sabato 21 marzo, a Pontelagoscuro, dove una donna di ottant'anni è stata colta all'improvviso da un malore mentre si trovava in auto con la figlia
Tragedia nel primo pomeriggio di domenica 22 marzo a Bondeno, lungo la strada provinciale che conduce a Scortichino. Un uomo di 34 anni, Alessandro Pancaldi (classe 1991), ha perso la vita in un violento incidente stradale avvenuto a pochi metri dalla propria abitazione
Andrà a processo davanti al giudice l’ingegnere Roberto Mascellani, 73enne imprenditore ferrarese, oggi chiamato a rispondere del reato di bancarotta fraudolenta relativamente al fallimento dei Magazzini Darsena, di Partxco e di Sinteco.
La decisione è arrivata nella mattinata di lunedì 6 novembre in tribunale a Ferrara, quando il giudice dell’udienza preliminare Danilo Russo ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pm Stefano Longhi, titolare del fascicolo di indagine, mentre la difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Lorenzo Valgimigli, ne aveva chiesto il proscioglimento.
La prima udienza dibattimentale del processo, in cui risulta parte lesa le curatela dei Magazzini Darsena, è fissata per il 10 gennaio.
Durante l’interrogatorio dello scorso maggio, Mascellani, considerato tra le altre cose uno degli imprenditori che ha segnato la storia recente di Ferrara nella prima decade degli anni Duemila, tra industria e sport, essendo stato anche presidente del Basket Club e riuscendo a portarlo in serie A1 dal 2008 al 2010, aveva risposto a tutte le domande, negando qualsiasi responsabilità e motivando di non aver mai commesso illeciti nello spostamento di finanze da una società all’altra.
Parallelamente collegata a questo procedimento, lo ricordiamo, è la questione relativa al maxi-sequestro avvenuto nel 2016 quando, durante le indagini sul fallimento dei Magazzini Darsena, società di cui Mascellani era amministratore delegato e fallita nel 2013, coordinati dalla Procura, gli uomini della guardia di finanza sequestrarono 4 milioni di euro in liquidità e titoli da conti riconducibili all’imprenditore.
Nel dettaglio, in quella circostanza, vennero sequestrati 700mila euro in titoli e 3,3 milioni suddivisi in 33 assegni.
Un provvedimento confermato qualche settimana fa dal collegio del tribunale di Ferrara – presidente Piera Tassoni con a latere i giudici Alessandra Martinelli e Carlotta Franceschetti – che, sciogliendo la propria riserva, aveva respinto il ricorso presentato dall’avvocato Lorenzo Valgimigli, inizialmente accolto dalla Cassazione che aveva annullato l’ordinanza del tribunale del Riesame.
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