Cronaca
28 Ottobre 2023
I fatti contestati risalgono tra il 2 giugno e l'8 agosto 2022. Protagonista in negativo un 45enne di nazionalità pakistana a cui il tribunale ha inflitto 2 anni e 4 mesi

Perseguitata al lavoro, a casa e sui social. Oltre due anni per il suo stalker

di Davide Soattin | 2 min

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L’aveva perseguitata sul posto di lavoro, a casa e anche sui social network, mettendo in atto una serie di comportamenti che le avevano creato un perdurante e grave stato di ansia e di paura, al punto tale da costringerla a cambiare le sue abitudini di vita, ormai intimorita per la sua incolumità fisica e psicologica.

Per questi fatti, avvenuti tra il 2 giugno e l’8 agosto 2022, un 45enne di nazionalità pakistana, residente a Casalecchio di Reno, nel Bolognese, è stato ieri (27 ottobre) condannato a oltre due anni e mezzo con l’accusa di stalking nei confronti di una barista 33enne che lavorava in un paese della provincia di Ferrara, in cui lui si recava per lavoro come pendolare.

Lì, durante quei giorni, secondo il castello accusatorio, aveva iniziato a infastidire la ragazza, stazionando in continuazione ai tavolini del locale in cui lei lavorava, fissandola insistentemente nel tentativo di approcciarla nonostante i rifiuti di lei.

Poi, non contento, finito l’orario di lavoro, l’aveva anche pedinata nel tragitto dal bar fino sotto casa sua, con l’intento ossessivo di controllarne i movimenti.

L’uomo – oggi difeso dall’avvocato Filippo Sabbatani – si era poi messo a transitare con insistenza davanti all’abitazione di lei, appostandosi di fronte al portone d’ingresso e, in una circostanza, suonando anche al campanello per farsi aprire.

In ultimo, il 45enne aveva provato a contattare la 33enne anche tramite l’app Messenger di Facebook, inviandole per messaggio il proprio numero di telefono. Poi, non ottenendo alcuna risposta dall’altra parte, aveva ripetutamente tentato di telefonarle, costringendola a bloccare il contatto.

Il tutto è durato poco più di tre mesi, fino a quando la donna, sfinita, il 9 agosto 2022, ha sporto denuncia.

Per questi fatti, l’uomo era stato destinatario di due provvedimenti: un foglio di via obbligatorio e un divieto di avvicinamento all’abitazione ai luoghi frequentati dalla vittima, notificatigli rispettivamente il 27 e 28 agosto 2022 dal gip del tribunale di Ferrara e dal questore di Bologna.

Entrambi però li aveva violati l’11 gennaio 2023, quando si era comunque recato al bar in cui lavorava la ragazza, mentre lei stava servendo i clienti.

Durante l’udienza di ieri, il giudice Sandra Lepore del tribunale di Ferrara lo ha condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione.

 

 

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