di Andrea Mainardi
Amareggiato e sconfortato, l’allenatore della Spal commenta la brutta sconfitta di Arezzo evidenziando il pessimo approccio alla partita da parte di tutta la squadra:
“Aldilà degli interpreti non siamo scesi in campo nel primo tempo. Avevo chiesto tutt’altro atteggiamento, arrivavamo sempre in ritardo sulle seconde palle e quella è una caratteristica non allenabile. Nel secondo tempo col 4-2-4 la squadra mi è piaciuta ed abbiamo tenuto bene il campo riaprendo la partita, poi nel nostro miglior momento abbiamo preso un gol evitabilissimo ed avremmo dovuto fare meglio. L’atteggiamento non mi è piaciuto e su quello dobbiamo lavorare. La mentalità è una cosa anche intrinseca, sono uno che combatte e dobbiamo pensare subito alla prossima partita. Dovremo fare la conta di chi avremo a disposizione visto che ogni domenica ne perdiamo un paio”.
“Non ci sono partite facili proprio perchè giochiamo per la Spal e tutti danno il 200%. Dobbiamo fare un bagno di umiltà, capendo quelli che siamo e non quelli che potevamo essere. Dobbiamo capire che ora siamo questi facendo due passi indietro, giocando punto su punto senza voli pindarici. Serve guardare in faccia alla realtà”.
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