Partirà il 19 ottobre negli ambulatori della Cittadella San Rocco. Eviterà ai pazienti che dovranno sottoporsi ad alcune cure di recarsi all'ospedale di Cona
“On-Connect”. L’oncologia sul territorio nel nuovo service di Ausl e Sant’Anna
Sarà chiusa per 48 ore la scuola materna "Rosanna Benzi" di via Chiesa 172, a seguito della richiesta dell'Ausl di effettuare un nuovo trattamento adulticida nell'area interessata dal caso di Dengue accertato nei giorni scorsi
Qualche attimo di apprensione, ma fortunatamente nulla di grave, in piazza Ariostea dove, nella serata di mercoledì 16 settembre, poco prima delle 18, un ragazzino di 14 anni ha perso il controllo della bicicletta, cadendo a terra in maniera violenta
Nell'ambito dei controlli previsti per il monitoraggio della Legionella negli impianti idrici dei plessi scolastici, è stata rilevata la presenza del batterio in quattro plessi dei servizi educativi del Comune di Ferrara
Proseguono a ritmi serrati le indagini dei carabinieri dopo l'episodio di violenza avvenuto lo scorso 29 agosto. Gli accertamenti condotti dai militari dell'Arma hanno infatti consentito di identificare altri due giovani ritenuti presunti responsabili, in concorso con altri soggetti, del reato di lesioni personali aggravate
È entrato all'Antica Trattoria da Max in piazza della Repubblica e, approfittando di un momento in cui il personale era impegnato a servire i tavoli, è riuscito a prendere una pregiata bottiglia di liquore scozzese da collezione del valore di 3.700 euro e a fuggire, prima di essere bloccato e denunciato dai carabinieri
Importante novità per il mondo della sanità ferrarese. Giovedì 19 ottobre infatti, grazie al lavoro sinergico tra Ausl e Sant’Anna, presso la Cittadella San Rocco di corso Giovecca, partirà il progetto di oncologia territoriale “On-Connect“.
Il nuovo servizio, nello specifico, consisterà in un day-service ambulatoriale in cui oncologi, infermieri di famiglia e comunità e medici di medicina generale lavoreranno per dare assistenza ai pazienti oncologici che così, per quanto riguarda la somministrazione di alcune terapie, non dovranno più necessariamente recarsi all’ospedale di Cona.
Il tutto sarà collegato attraverso servizi di telemedicina che favoriranno la vicinanza e il collegamento ai pazienti e che permetteranno anche di eseguire in modo più adeguato e meno complesso il monitoraggio delle cure.
Questo perché, spiega il professor Antonio Frassoldati, direttore del Dipartimento Onco-Ematologia di Ausl e Sant’Anna, “molte delle nuove cure, grazie ad alcune innovazioni tecnologiche, possono essere somministrate, in modo altrettanto sicuro, in setting diversi più vicini e prossimi al paziente. Ciò ci permetterà così di realizzare l’obiettivo della cura e della qualità di vita del paziente, evitandogli di muoversi per andare all’ospedale”.
L’inaugurazione del progetto si inserisce nelle iniziative per il “Mese Rosa”, con l’obiettivo di sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza fondamentale della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore al seno, informandole sugli stili di vita correttamente sani da adottare, sui controlli diagnostici da effettuare e sulle innovazioni in campo terapeutico, sia nella fase precoce che avanzata di malattia.
Le iniziative del “Mese Rosa” – che quest’anno si prolungheranno anche in novembre, dando vita a quello che quindi definito “Autunno Rosa” – sono volte principalmente a sottolineare l’importanza dell’anticipazione diagnostica che, grazie a controlli periodici e regolari attuate nei programmi di screening, ha permesso di ridurre la mortalità complessiva del 56% (rispetto a chi non si sottopone a screening), e di sconfiggere il cancro della mammella diagnosticato in fase iniziale nel 90% dei casi.
Per quanto riguarda lo screening di diagnosi precoce del tumore al seno, nel 2022, a Ferrara e provincia, sono state invitate 52.439 donne con un’adesione del 75%. Le paziente richiamate ad approfondimento diagnostico sono state 1.871 e i carcinomi diagnosticati sono stati 152. Inoltre 382 donne hanno ricevuto consulenza di genetica semplice per valutare il rischio eredo-famigliare di sviluppare tumore alla mammella e/o all’ovaio. Di queste 48 sono state inserite in un percorso di screening personalizzato – poiché ad alto rischio – e 11 hanno avuto il test genetico per Brca1 e Brca2 positivo.
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