Ambulanti in piazza, “il mercato non può morire”
Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”
Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”
Gli occhi del Grattacielo puntati sul Comune di Ferrara. Da sabato fuori dalle Torri hanno iniziato a comparire alcune lenzuola bianche con sopra disegnati degli occhi
“L’Europa e gli imperi del XXI secolo” è il titolo dell’incontro svoltosi venerdì 6 febbraio alla biblioteca Ariostea in cui si sono confrontate l’europarlamentare dem Elisabetta Gualmini e la docente di scienze politiche Sofia Ventura, moderato dalla consigliera regionale Marcella Zappaterra
Incendio all’alba al cantiere della chiesa di Stellata: in fiamme il telone di copertura. Intervento rapido dei vigili del fuoco, nessun ferito e danni contenuti
Stava facendo manutenzione al proprio camion, quando uno dei cuscinetti ad aria compressa è esploso, facendo improvvisamente abbassare il mezzo pesante su di lui
Flash Mob dal titolo “Stop Border Violence!” organizzato da Rete per la Pace di Ferrara e Movimento non Violento venerdì 6 ottobre alle ore 18 in piazza Savonarola. Organizzato in occasione dei 10 anni dalla strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013 in sostegno dell’iniziativa dei Cittadini Europei (Ice).
“L’art. 4 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea – scrivono gli organizzatori – afferma: ‘Nessuno può essere sottoposto a tortura, né a trattamenti disumani e degradanti’. Da anni, tuttavia, assistiamo alla continua e sistematica violazione di questo principio”.
Chiedono quindi, “una volta per tutte”, di “fermare i respingimenti e ogni violenza alle frontiere” e in particolare di: “dire no agli accordi con paesi terzi colpevoli di violazioni dei diritti umani; creare meccanismi di monitoraggio indipendenti volti a rilevare e fermare gli abusi, tanto alle frontiere che nello spazio comune europeo; definire standard minimi di accoglienza validi per tutti i paesi membri e per l’intero periodo di permanenza sui loro territori; prevedere reali e specifiche sanzioni in caso di violazione delle normative Ue”.
“Diciamo basta – continuano – a provvediementi che non rispettano la Costituzione e il Diritto Internazionale, basta alle politiche dei respingimenti e di esternalizzazione delle frontiere che violano i diritti fondamentali”.
Alle 18.30 si proseguirà a Spazio Crema (via Cairoli 13) con la presentazione della raccolta firme promosso da Iniziativa Cittadini Europei nell’ambito della rassegna “Il diritto di non uccidere”.
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