Cronaca
5 Ottobre 2023
L'uomo avrebbe importunato la donna anche sul posto di lavoro con insulti a sfondo sessuale

Pedinò fin sotto casa una barista. 37enne a processo per stalking

di Davide Soattin | 2 min

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Da una parte l'auto parcheggiata in divieto di sosta, dall'altra la presenza di un'anomalia, un avvallamento, sull'asfalto. Sono questi i due elementi su cui, all'udienza di ieri (lunedì 23 marzo) mattina, è stato sentito Marco Manservigi, agente della polizia locale Terre Estensi che effettuò i rilievi del sinistro stradale di via Canonici in cui - ad agosto 2023 - morì Alessio Maini

Avrebbe perseguitato insistentemente una 29enne di nazionalità brasiliana, all’epoca dei fatti barista in un locale del centro storico, costringendola a vivere la propria quotidianità in un grave stato di ansia e di paura. E per questo motivo, ieri (mercoledì 4 ottobre), il gup del tribunale di Ferrara ha deciso di rinviare a giudizio un 37enne cittadino italiano, che ora dovrà difendersi – assistito dall’avvocato Ilenia Fioravanti – dall’accusa di stalking aggravato per alcuni fatti accaduti nel 2021.

Secondo il castello accusatorio, in quel periodo, l’uomo avrebbe inviato svariati messaggi e telefonato ripetutamente alla presunta vittima per convincerla ad avere con lui un appuntamento. Poi, non contento, di fronte ai secchi no di lei, oltre ad apostrofarla con insulti a sfondo sessuale in pubblico, avrebbe anche iniziato a pedinarla, facendosi trovare nei luoghi solitamente frequentati dalla donna durante le sue giornate.

Si sarebbe così più e più volte presentato nel locale in cui lei lavorava, cercando insistentemente di avere un contatto, importunandola e offendendola, attribuendole anche relazioni sentimentali e sessuali con altri uomini. Ma non solo, l’avrebbe anche attesa sotto casa sua, citofonando e colpendo ripetutamente il portone per cercare di farsi strada ed entrare.

Successivamente, lo stesso comportamento lo avrebbe tenuto anche sotto l’abitazione dell’ex fidanzato di lei, con cui la donna ancora intratteneva rapporti di amicizia, minacciando di picchiarlo perché, secondo lui, colpevole di avere ancora una relazione con la vittima, oggi assistita dall’avvocato Enrico Segala, che – stremata – ha deciso di denunciare tutto agli uomini della Polizia di Stato.

Al termine dell’udienza, accogliendo la richiesta del pm Barbara Cavallo, il gup Silvia Marini ha deciso di mandare a processo l’uomo. La data di inizio della fase dibattimentale è stata fissata per l’11 dicembre davanti al giudice Giovanni Solinas.

 

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