Spal
28 Settembre 2023
Nel post-partita del derby parla solamente il direttore tecnico Fusco: “Dispiace per i tifosi, non è l’inizio che speravamo. Il primo responsabile sono io: usciamo da questo momento di difficoltà con rabbia e determinazione”

Cesena-Spal, Fusco: “Momento di difficoltà, ma siamo all’inizio: il tempo dirà”

di Redazione | 3 min

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Parla solamente Filippo Fusco dopo il tracollo della Spal nel derby a Cesena, perso per 3-1 dai biancazzurri.

Il direttore tecnico si sente il dovere e la responsabilità di presentarsi in sala stampa al posto dell’allenatore Di Carlo: “C’è dispiacere, per il presidente, i tifosi e per il lavoro fatto. Per questo mi assumo la responsabilità di un momento difficile, anche se siamo solo a inizio stagione. Non esprimiamo il potenziale della Spal, che comunque fino alla fine ha cercato di ribaltare il risultato pesante senza arrendersi, contro una squadra forte come il Cesena, che ha meritato la vittoria”.

La squadra è sembrata troppo proiettata in avanti, con poca copertura e fisicamente surclassata dal Cesena: “Abbiamo provato a fare la partita con il centrocampo a tre e offensivo”, replica Fusco. “Nel primo tempo le occasioni ci sono state da entrambe le parti, ma loro hanno fatto gol: e la rete dopo pochissimi istanti può chiaramente condizionare la gara. Ma l’approccio è stato in avanti, a volte si riesce a fare la partita con personalità, altre no. Non rimprovero niente a una squadra che viene qui contro un Cesena molto forte e mostra questo atteggiamento.”

“Oggi la partita è stata però negativa”, continua Fusco, “e io per primo sono triste e arrabbiato, e anche critico con me stesso. Ma la squadra ha qualità, che vanno espresse con continuità nelle prestazioni, come ha messo in evidenza Di Carlo nei giorni scorsi”.

Di Carlo che per il momento non è in discussione: “Io ho scelto l’allenatore e fatto la squadra: se qualcuno deve essere in discussione il primo sono io, e ringrazio il presidente per la fiducia. Siamo a inizio stagione e abbiamo una partita da finire con la Lucchese, la squadra ha qualità e mezzi per dare una sterzata e ripartire, sarà una maratona e non uno sprint. È giusto lavorare e migliorare, e mi fa piacere aver visto una squadra che non si è arresa, anche sotto di tre gol. Non abbiamo trovato grandi spiragli e il risultato dice che loro sono stati più bravi di noi a sfruttare le proprie caratteristiche”.

E un pensiero per i supporter spallini: “Mi dispiace moltissimo per i tanti tifosi che sono venuti fin qui a sostenere la squadra, sapendo la grande rivalità con il Cesena, il che rende ancora più amara per noi questa serata. Dobbiamo trovare le energie per uscire dalla difficoltà, con voglia, determinazione e rabbia per ripartire e dare soddisfazioni al pubblico, al presidente e alla Spal. Ma adesso siamo responsabili tutti”.

Il direttore ha fiducia nel lavoro svolto in estate, e chiede pazienza perché i risultati arriveranno: “Ho visto tante situazioni partire in un certo modo e poi evolversi in un altro, e continuo a essere ottimista, ma non stupidamente, perché conosco la qualità della rosa e la bontà del lavoro dell’allenatore e la sua passione. Siamo all’inizio, il tempo dirà. I problemi ci sono, adesso cerchiamo le soluzioni. Non è la partenza che speravamo, ma deve essere uno stimolo per lavorare con maggior impegno”.

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