Case popolari, la residenzialità storica perde terreno
La Regione rivede le regole per le case popolari dopo le sentenze della magistratura, ridimensionando uno dei capisaldi della politica abitativa della giunta ferrarese
La Regione rivede le regole per le case popolari dopo le sentenze della magistratura, ridimensionando uno dei capisaldi della politica abitativa della giunta ferrarese
Tre anni e cinque mesi di carcere, oltre a 800 euro di multa. È la pena inflitta ieri mattina, mercoledì 14 ottobre, dal collegio del Tribunale di Ferrara - presidente Stefano Amore - a un 46enne di origine straniera, finito a processo con la duplice accusa di rapina e lesioni aggravate
Prima hanno derubato un'anziana, poi hanno prelevato allo sportello. È l'accusa per cui lunedì scorso, 12 ottobre, una coppia di persone senza fissa dimora, lui 34enne e lei 26enne, è finita in manette dopo un'operazione dei carabinieri di Ferrara che, col tempestivo supporto degli agenti della polizia stradale, hanno arrestato entrambi
Prosegue senza sosta la lotta allo spaccio dei carabinieri in zona Gad. Nella tarda serata del 10 ottobre, i militari hanno arrestato un 44enne proveniente da fuori provincia trovato in possesso di una ventina di dosi di droga tra oppioidi sintetici, cocaina e crack
L'avrebbe palpeggiata in maniera ripetuta e, in una circostanza, l'avrebbe addirittura costretta a guardare una serie di video generati con l'intelligenza artificiale raffiguranti alcune donne, con l'obiettivo di convincerla che grazie a quelli che definiva "massaggi" anche lei un giorno sarebbe potuta diventare come loro

L’avvocato Luca Morassutto
Inizialmente accusato di rapina e lesioni aggravate ai danni di un minorenne, il tribunale lo dichiara non colpevole.
È quanto ha deciso ieri (26 settembre) il giudice Carlotta Franceschetti al termine del processo che ha visto come imputato un 25enne ferrarese, difeso dall’avvocato Luca Morassutto, assolto perché il fatto non sussiste, dopo che – nel corso della fase dibattimentale – la persona offesa, i testimoni di parte civile e quelli della pubblica accusa si sono contraddetti a vicenda, dichiarando in aula cose diverse da quelle dichiarate in sede di denuncia.
I fatti risalgono a luglio 2020, quando – secondo l’iniziale impianto accusatorio – il ragazzo, a bordo della sua auto, una Bmw, avrebbe avvicinato un ragazzo minorenne che stava passeggiando a Lido di Spina e, dopo aver abbassato il finestrino, lo avrebbe minacciato prima di farsi consegnare 150 euro.
Dopodiché, stando a quanto raccontato dalla presunta vittima, gli avrebbe sferrato un pugno in faccia e gli avrebbe intimato di non parlare con nessuno di quanto accaduto, altrimenti lo avrebbe raggiunto in qualsiasi momento e ucciso.
Una ricostruzione, quella della persona offesa, che sin dalle prime battute del processo, l’imputato ha sempre negato e respinto convintamente fino all’assoluzione, arrivata grazie al lavoro del suo legale difensore e agli ‘assist‘ forniti da chi lo aveva inizialmente accusato.
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