Cronaca
27 Settembre 2023
Un 25enne era finito dal davanti al giudice per alcuni fatti risalenti al 2020 ai danni di un minorenne. Ma in aula i testimoni si contraddicono a vicenda e lui viene assolto

Accusato di rapina e lesioni aggravate, assolto. “Ora valutiamo la calunnia”

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Schianto mortale sulla Cispadana, perde la vita un 68enne

Tragico incidente stradale nel pomeriggio di martedì 28 luglio, lungo la Cispadana. Intorno alle ore 18, al chilometro 13, nel tratto compreso tra San Carlo e Sant'Agostino, si è verificato uno scontro che ha coinvolto un camion e due automobili

Morì a 35 anni nello schianto contro il pullman. Archiviata l’inchiesta

Ha fatto tutto da sola, senza che fossero ravvisate responsabilità a carico di altri utenti della strada, Erika Benini, la 35enne di Coccanile che il 19 febbraio 2025 perse la vita in un violento scontro frontale tra la propria Toyota Yaris e un autobus di linea Tper lungo via Copparo, nel tratto tra Boara e Corlo

L’avvocato Luca Morassutto

Inizialmente accusato di rapina e lesioni aggravate ai danni di un minorenne, il tribunale lo dichiara non colpevole.

È quanto ha deciso ieri (26 settembre) il giudice Carlotta Franceschetti al termine del processo che ha visto come imputato un 25enne ferrarese, difeso dall’avvocato Luca Morassutto, assolto perché il fatto non sussiste, dopo che – nel corso della fase dibattimentale – la persona offesa, i testimoni di parte civile e quelli della pubblica accusa si sono contraddetti a vicenda, dichiarando in aula cose diverse da quelle dichiarate in sede di denuncia.

I fatti risalgono a luglio 2020, quando – secondo l’iniziale impianto accusatorio – il ragazzo, a bordo della sua auto, una Bmw, avrebbe avvicinato un ragazzo minorenne che stava passeggiando a Lido di Spina e, dopo aver abbassato il finestrino, lo avrebbe minacciato prima di farsi consegnare 150 euro.

Dopodiché, stando a quanto raccontato dalla presunta vittima, gli avrebbe sferrato un pugno in faccia e gli avrebbe intimato di non parlare con nessuno di quanto accaduto, altrimenti lo avrebbe raggiunto in qualsiasi momento e ucciso.

Una ricostruzione, quella della persona offesa, che sin dalle prime battute del processo, l’imputato ha sempre negato e respinto convintamente fino all’assoluzione, arrivata grazie al lavoro del suo legale difensore e agli ‘assist‘ forniti da chi lo aveva inizialmente accusato.

“È stata dimostrata la piena e totale inaffidabilità dei testimoni di parte civile e della pubblica accusa – ha commentato l’avvocato Luca Morassutto, soddisfatto per l’esito del processo –  che si sono sconfessati a vicenda, dichiarando cose diverse da quelle dichiarate al momento stesso del fatto. Attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza e poi valuteremo se procedere o meno con la denuncia per calunnia“.
Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com