Arrestato 26enne ferrarese per stalking
È stato arrestato per una condanna definitiva legata al reato di atti persecutori un cittadino ferrarese di 26 anni, fermato dalla Polizia di Stato in esecuzione di un provvedimento di cumulo pene concorrenti
È stato arrestato per una condanna definitiva legata al reato di atti persecutori un cittadino ferrarese di 26 anni, fermato dalla Polizia di Stato in esecuzione di un provvedimento di cumulo pene concorrenti
Stava attraversando la strada per raggiungere la fermata dell'autobus che lo avrebbe portato a scuola, quando - per motivi attualmente al vaglio degli inquirenti - un camion lo ha travolto violentemente, sbalzandolo sull'asfalto
“Le sentenze parlano chiaro, avete perso e siete stati condannati a pagare le spese”. Così Fabio Anselmo ha commentato la soccombenza giudiziaria del Comune di Ferrara rispetto al regolamento adottato dall’amministrazione Fabbri sull’assegnazione degli immobili Erp
Udienza interlocutoria ieri (lunedì 13 aprile) mattina - davanti al tribunale di Bologna - per la tragica fine di Yaya Yafa, il lavoratore 22enne della Guinea Bissau - residente a Ferrara - che nell'ottobre 2021 morì sul lavoro all'Interporto di Bologna
Al via ieri (lunedì 13 aprile) l'udienza preliminare a carico dei 124 pazienti no vax delle dottoresse Chiara Compagno e Marcella Gennari per cui la Procura di Ferrara ha formulato richiesta di rinvio a giudizio nell'ambito della maxi-inchiesta relativa alle finte vaccinazioni contro il Covid-19 per ottenere il Green Pass

L’avvocato Luca Morassutto
Inizialmente accusato di rapina e lesioni aggravate ai danni di un minorenne, il tribunale lo dichiara non colpevole.
È quanto ha deciso ieri (26 settembre) il giudice Carlotta Franceschetti al termine del processo che ha visto come imputato un 25enne ferrarese, difeso dall’avvocato Luca Morassutto, assolto perché il fatto non sussiste, dopo che – nel corso della fase dibattimentale – la persona offesa, i testimoni di parte civile e quelli della pubblica accusa si sono contraddetti a vicenda, dichiarando in aula cose diverse da quelle dichiarate in sede di denuncia.
I fatti risalgono a luglio 2020, quando – secondo l’iniziale impianto accusatorio – il ragazzo, a bordo della sua auto, una Bmw, avrebbe avvicinato un ragazzo minorenne che stava passeggiando a Lido di Spina e, dopo aver abbassato il finestrino, lo avrebbe minacciato prima di farsi consegnare 150 euro.
Dopodiché, stando a quanto raccontato dalla presunta vittima, gli avrebbe sferrato un pugno in faccia e gli avrebbe intimato di non parlare con nessuno di quanto accaduto, altrimenti lo avrebbe raggiunto in qualsiasi momento e ucciso.
Una ricostruzione, quella della persona offesa, che sin dalle prime battute del processo, l’imputato ha sempre negato e respinto convintamente fino all’assoluzione, arrivata grazie al lavoro del suo legale difensore e agli ‘assist‘ forniti da chi lo aveva inizialmente accusato.
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