Attualità
23 Settembre 2023
Il vescovo di Ferrara al convengo Rencontres Méditerranéennes parla del modello Lampedusa : no ai grandi campi, sì all’accoglienza diffusa

Perego a Marsiglia: “Non possiamo costruire l’Europa sulla solidarietà volontaria”

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Investito sulle strisce pedonali in via Calzolai, muore l’84enne Davide Magri

Tragico incidente nel tardo pomeriggio di venerdì 29 maggio in via Calzolai, a Malborghetto di Boara, dove un uomo anziano di 84 anni, D.M. residente a Ferrara, è morto dopo essere stato investito da un'automobile, una Mercedes Gle 350 grigia, mentre stava attraversando a piedi la strada sulle strisce pedonali

Morì a 15 anni con l’auto nella voragine. “Incidente prevenibile con cartelli e protezioni adeguate”

Con una cartellonistica e le barriere di protezione adeguate, il sinistro mortale sarebbe stato "prevenibile". Allo stesso modo, nelle condizioni in cui si presentava la strada quella sera, era "prevedibile che un'automobile potesse finirvi dentro". Sono le parole di Mattia Strangi, consulente tecnico della Procura di Ferrara, sentito ieri nel processo per la morte di Marco Lelli Ricci

Truffe dei finti carabinieri e avvocati. Chieste condanne per tre

Si sarebbero finti carabinieri e avvocati per raggirare le malcapitate di turno, fino a quando i veri carabinieri non li hanno fermati. È quello di cui devono rispondere oggi un 46enne e una 40enne di Napoli e un 45enne di Carpi, finiti a processo con l'accusa di truffa in concorso

Accusato con la legge nata per la Terra dei Fuochi: assolto imprenditore 43enne

Era finito alla sbarra con un'accusa pesante, quella di combustione illecita di rifiuti, un reato ambientale punito con pene da due fino a sette anni di carcere e introdotto per contrastare il fenomeno dello smaltimento illecito dei rifiuti e dei roghi tossici nella Terra dei Fuochi, tra le province di Napoli e Caserta

Concerti Vasco. Attivato il piano sicurezza

In vista dei concerti di Vasco Rossi a Ferrara, in programma il 5 e 6 giugno al parco Urbano che porterà in città 120 mila persone in due giorni, è stato attivato uno speciale piano di sicurezza in vista del maxi doppio evento

“Non possiamo costruire l’Europa sulla solidarietà volontaria”. Lo afferma da Marsiglia, dove si trova per il convengo Rencontres Méditerranéennes, mons. Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio.

Illustrando all’agenzia Sir l’andamento del dibattito tra i vescovi sulle migrazioni, Perego evidenzia che “in molti luoghi è difficile accogliere le persone, c’è la consapevolezza di dover affrontare problemi comuni, ma ci sono anche dei bei tentativi di diverse realtà ecclesiali di rispondere alle provocazioni che le migrazioni lanciano alla nostra fede”.

“La secolarizzazione sta indebolendo lo spirito di accoglienza, che invece è tipicamente evangelico”, l’analisi del monsignore, secondo il quale a Marsiglia “sta emergendo il tema della responsabilità politica, anche dei cristiani”.

“Bisogna chiedersi quali risposte dare al fenomeno migratorio, per un maggiore impegno nella società – afferma Perego sempre all’agenzia Sir -. Si tratta di un impegno ‘ad extra’, come si raccomanda nel quarto capitolo della Fratelli tutti, in cui il Papa invita ad una rinnovata politica al centro della quale ci sia la carità, l’attenzione alla dignità della persone, al bene comune, alla condivisione”.

In questa prospettiva, dunque, è urgente acquisire la capacità di concepire il Mediterraneo “non come luogo di scambi economici ma di solidarietà, intesa come appello a cui ogni singolo Paese deve dare il suo contributo”.

A proposito dell’impegno della Chiesa italiana sul fronte delle migrazioni, il vescovo fa notare che “Lampedusa è una delle porte da cui arrivano i migranti, soprattutto dall’Africa. Il modello di Lampedusa è un modello su cui tutti dovremmo puntare: no ai grandi campi, sì invece all’accoglienza diffusa”.

L’arcivescovo ci tiene anche a sfatare le rappresentazioni mediatiche, ritenute spesso errate e fuorvianti, che i media danno delle migrazioni: “In 10 anni in Italia è sbarcato un milione di persone ma sono 50mila sono quelle che si sono fermate”.

Attenzione ai destinatari dell’accoglienza, integrazione e inclusione sono le caratteristiche salienti del modello di accoglienza italiano, che si propone di “non fermarsi sui primi arrivi, ma puntare sull’inclusione e suoi ricongiungimenti familiari, essenziali per il futuro del nostro Paese e per far sì che le nostre città diventino il luogo di vita dei migranti”.

“L’accoglienza deve mettere al entro i diritti della persona, di tutta la persona, e la valorizzazione delle sue capacità”, conclude Perego, esprimendo l’auspicio che “il modello dell’accoglienza diffusa sia promosso sul territorio non solo italiano ma europeo. Non possiamo costruire l’Europa sulla solidarietà volontaria, ci vuole un modello fondamentale di convivenza da condividere”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com