Trasferimento di Mohammad Hannoun: Ferrara tra le ipotesi più concrete
Potrebbe essere il carcere di Ferrara la prossima destinazione di Mohammad Hannoun. A riferirlo è il suo avvocato, secondo cui l’ipotesi ferrarese è concreta
Potrebbe essere il carcere di Ferrara la prossima destinazione di Mohammad Hannoun. A riferirlo è il suo avvocato, secondo cui l’ipotesi ferrarese è concreta
L'Unità di Strada della Caritas Ferrara lancia un appello ai cittadini per organizzare la cena di Capodanno per persone senza dimora e in grave marginalità
Il dibattito sull'episodio segnalato nei giorni scorsi non accenna a spegnersi. Lungo la notte del 27 dicembre, una persona senza fissa dimora ha trovato riparo dal freddo all'interno del pronto soccorso ostetrico dell'Ospedale di Cona, occupando aree destinate all'attesa di donne in gravidanza e bambini
Un intervento fuori dall’ordinario, ma emblematico del ruolo svolto dai Vigili del Fuoco, si è concluso positivamente nella serata del 30 dicembre a Bondeno
Una partecipazione intensa, sentita e calorosa ha caratterizzato oggi il funerale di Ansalda Siroli che si è svolto nella Sala del Commiato della Certosa di Ferrara davanti a oltre un centinaio di persone che hanno voluto rendere omaggio a una delle figure più significative del Novecento ferrarese, salutando per l’ultima volta con profonda gratitudine una donna il cui impegno ha segnato per sempre la comunità cittadina e l’intero movimento femminista locale
Avevano trovato la sua auto abbandonata in via Giuseppe Fabbri e, insospettiti dal forte odore, dopo un controllo più accurato in Questura, gli agenti della Squadra Mobile hanno rinvenuto all’interno dieci chili di droga, tra hashish e marijuana, nascosti in un’intercapedine, facendo scattare nei suoi confronti le manette per spaccio di sostanze stupefacenti.
Durante l’interrogatorio però, in occasione dell’udienza di convalida dell’arresto, il presunto pusher, un 23enne di nazionalità italiana, aveva ammesso che l’auto era sì intestata a lui, ma che erano stati due amici a convincerlo ad acquistarla in una concessionaria fuori dalla provincia di Ferrara, dal momento che per qualche motivo loro non potevano intestarsela. La ricompensa sarebbe stata di mille euro. Lui non doveva sborsare un soldo, solo fare da prestanome. E consegnare a loro le chiavi, che da quel giorno non avrebbe più visto.
Una versione che ha confermato ieri (venerdì 22 settembre) in tribunale a Ferrara dove, davanti al giudice Carlotta Franceschetti, è stato nuovamente sentito insieme a due agenti dell’antidroga e a due testimoni della difesa rappresentata dall’avvocato Elena Smanio, mentre i rilievi dattiloscopici svolti sull’automobile e sulla droga ritrovata non hanno rilevato impronte riconducibili all’odierno imputato.
La vicenda risale al 10 maggio scorso, quando al 113 venne segnalata una vettura parcheggiata da giorni nei pressi di via Fabbri. Una Volante della Polizia di Stato si porta sul posto per precedere al controllo del mezzo e, dalle prime verifiche sulla targa, si scopre che il proprietario non ne aveva denunciato il furto.
La Polizia rintracciò il 23enne e lo fece arrivare sul posto. A quel punto i poliziotti della Squadra mobile, intervenuti a loro volta, portarono il veicolo in Questura per ispezionarlo. Qualcosa però non quadrava: i sedili posteriori non si abbassano. In poco tempo si scoprì il motivo: al loro interno era stata ricavata una intercapedine di legno che custodiva la droga. Droga e auto finirono sotto sequestro. Il proprietario invece venne arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti
Al termine dell’udienza, il giudice ha rinviato al 14 novembre. In quella data è si dovrebbero tenere discussione e la sentenza.
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