Fumo, a Ferrara cresce la richiesta di aiuto: 100 domande al Centro Antifumo
Nel 2025 il Centro Antifumo di Ferrara ha seguito 83 persone in 7 corsi, con oltre due terzi dei partecipanti che hanno iniziato a fumare tra gli 11 e i 17 anni
Nel 2025 il Centro Antifumo di Ferrara ha seguito 83 persone in 7 corsi, con oltre due terzi dei partecipanti che hanno iniziato a fumare tra gli 11 e i 17 anni
Il punto della situazione è stato fatto mercoledì mattina (20 maggio) a Cento, il comune del ferrarese tra i più colpiti nel 2012, e che ha ospitato il Comitato istituzionale presieduto dal presidente della Regione, Michele de Pascale, in qualità anche di Commissario straordinario alla Ricostruzione, e dall’assessore con delega alla Ricostruzione delle aree colpite dal sisma, Davide Baruffi
A racchiuderle è il libro “Lettere dalla steppa: storia di coloro che non tornarono. La Campagna di Russia (1941-1943) nelle memorie degli italiani sul fronte del Don” scritto da Simone Girardi, edito da Biblion Edizioni
Sulle musiche del “Gioca Jouer” di Claudio Cecchetto e di “Sono un ragazzo fortunato” di Jovanotti ballate e cantate da bambine e bambini, si è conclusa la nuova edizione della Festa dello Sport
La direzione del Distretto Socio Sanitario Centro Nord, con i professionisti delle Aziende Sanitarie ferraresi, le Associazioni di volontariato e i Comuni del Distretto, hanno organizzato un fitto calendario di incontri su tutto il territorio
Copparo. Proseguono secondo i programmi i lavori di qualificazione dell’ala est al piano terra della Casa della Comunità di Copparo, la cui conclusione è prevista entro fine ottobre prossimo per ridare alla comunità una nuova area ambulatoriale totalmente rinnovata e riorganizzata con spazi più ampi, confortevoli e accessibili.
Al sopralluogo sull’andamento dei lavori che si è tenuto nella mattinata di ieri (20 settembre) erano presenti il sindaco del Comune di Copparo Fabrizio Pagnoni, il direttore del Distretto Centro Nord dell’Azienda Usl di Ferrara, Marco Sandri, la geometra Annalisa Sireus e l’ingegnere Caterina Cazzola del Servizio Tecnico, la responsabile medico della Casa della Comunità di Copparo Carlotta Serenelli e la dirigente infermieristica Margherita Spatola, referente per il Distretto Centro Nord.
A fare gli onori di casa la responsabile organizzativa della struttura copparese Francesca Bonsi e la collega del Dipartimento Assistenziale, Tecnico, Riabilitativo, della Prevenzione e Sociale (Daterps) Silvia Cirelli, che hanno accompagnato la delegazione durante il sopralluogo, a cui ha preso parte anche il presidente dell’Avis copparese Alfio Pesci.
Il nuovo blocco di locali, nelle immediate vicinanze dell’ingresso principale in via Roma, ospiterà la sala d’attesa, l’Urp e punto di accoglienza, l’ambulatorio degli infermieri di famiglia e di comunità (Ifec) e l’ambulatorio del Centro di Assistenza Urgenza (Cau) con una sala comunicante per terapia e osservazione. I servizi Ifec e Cau attualmente si trovano al secondo piano ma già ai tempi dell’attivazione vi era la scelta strategica di trasferirli appunto al piano terra, in una posizione più favorevole per migliorare la fruibilità da parte dell’utenza.
Verranno realizzate anche due stanze dedicate alla Diabetologia, che spostandosi lascerebbe gli attuali ambienti all’Assistenza Domiciliare Integrata (Adi), in una sede più agevole sia per gli spazi che per il magazzino. La parte di Adi ‘liberata’ sarà a disposizione delle associazioni, dove trova sede anche l’Avis.
Finiti i lavori di rifacimento dell’impianto elettrico e di adeguamento dell’impianto antincendio, il cantiere partito ad aprile 2023 prosegue come da programma ed è in attesa delle finestre in legno, realizzate artigianalmente per rispondere sia agli standard qualitativi di efficientamento energetico che alle caratteristiche architettoniche richieste dalla Soprintendenza trattandosi di un edificio storico.
Il progetto del nuovo blocco ambulatori che cambierà il volto dell’ala est si inserisce in un programma di opere di miglioramento della Casa della Comunità “Terre e Fiumi” finanziate in parte con fondi statali e in parte con fondi aziendali per un importo complessivo di circa 360mila euro.
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