Cronaca
14 Settembre 2023
Nel primo caso rubò un'automobile, nel secondo un furgone della ditta Bartolini. Ora è in carcere con l'accusa di rapina, lesioni personali e furto aggravato

Ladro seriale di veicoli accesi fallisce due volte, investendo anche uno dei proprietari

di Davide Soattin | 2 min

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Da una parte l'auto parcheggiata in divieto di sosta, dall'altra la presenza di un'anomalia, un avvallamento, sull'asfalto. Sono questi i due elementi su cui, all'udienza di ieri (lunedì 23 marzo) mattina, è stato sentito Marco Manservigi, agente della polizia locale Terre Estensi che effettuò i rilievi del sinistro stradale di via Canonici in cui - ad agosto 2023 - morì Alessio Maini

Ha rubato un’auto, investendo il proprietario. Poi, non contento, dieci giorni più tardi, sempre con lo stesso modus operandi, ha messo a segno un nuovo colpo con un furgone della Bartolini. Ma in entrambi i casi gli è andata male. Ora infatti, per quei due episodi da film, un 31enne residente in provincia di Rovigo, è in carcere con le accuse di rapina e lesione personale nel primo caso, di furto aggravato, invece, nel secondo.

Il primo fatto risale al 19 giugno dello scorso anno quando, approfittando di una Ford Puma lasciata momentaneamente accesa in sosta a bordo strada dal proprietario, che nel mentre stava gettando la spazzatura, l’uomo si era intrufolato nella vettura ed era fuggito alla guida del veicolo lungo via Nazario Sauro, in direzione corso Piave.

In quella circostanza però, davanti a lui, in mezzo alla strada, si parò con le braccia aperte, per indurlo a fermarsi, la persona che era appena stata derubata del mezzo, senza riuscirci. Il 31enne infatti accelerò e lo investì violentemente, ferendolo in maniera importante. L’uomo cadde a terra con numerose abrasioni ai gomiti e agli avambracci, ematomi ed escoriazioni alle ginocchia, a entrambe le caviglie e all’addome e una ferita lacerocontusa al gomito destro: il tutto guaribile in quindici giorni.

Pochi giorni dopo, il 29 giugno, il copione si ripeté quasi allo stesso modo. L’odierno imputato aveva visto scendere dal camion un’autista della ditta Bartolini, che si era portato nel retro del mezzo per controllare un’anomalia. Da lì, la decisione di entrare nell’abitacolo e di impossessarsi del furgone, dandosi ancora una volta alla fuga. Per fortuna, in quell’occasione, nessuno venne investito. Dopo qualche chilometro, il camion venne abbandonato e il 31enne si allontanò a piedi, portando però con sé il telefono cellulare e il portafoglio del conducente.

Per quei due fatti, il gip del tribunale estense aveva disposto il divieto di dimora a Ferrara, poi il tribunale del Riesame di Bologna aveva cambiato la misura in custodia cautelare e ora si trova nel carcere di Rovigo.

Durante l’udienza di ieri (mercoledì 13 settembre) l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità e ora il proprio legale difensore, l’avvocato Enrico Segala, sta valutando se scegliere o meno riti alternativi e, contestualmente, se far scontar la pena al proprio assistito ai domiciliari presso una comunità.

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