Cronaca
13 Settembre 2023
I fatti su cui si basa l'inchiesta, coordinata dalla Procura di Ferrara e condotta dagli uomini della Guardia di Finanza, risalgono al periodo di tempo tra il 2014 e il 2019

False dichiarazioni dei redditi per ottenere permessi di soggiorno, tredici a processo

di Davide Soattin | 3 min

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Da una parte l'auto parcheggiata in divieto di sosta, dall'altra la presenza di un'anomalia, un avvallamento, sull'asfalto. Sono questi i due elementi su cui, all'udienza di ieri (lunedì 23 marzo) mattina, è stato sentito Marco Manservigi, agente della polizia locale Terre Estensi che effettuò i rilievi del sinistro stradale di via Canonici in cui - ad agosto 2023 - morì Alessio Maini

Saranno tredici le persone che finiranno davanti al giudice nel processo nato dal secondo filone della maxi-inchiesta “Transfugio” che, coordinata dalla Procura di Ferrara e portata avanti dagli uomini del Nucleo Economico-Finanziario della Guardia di Finanza, ha permesso di scoprire e smantellare – tra il 2014 e il 2019, a Ferrara e provincia – una rete di false dichiarazioni dei redditi per ottenere il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

Nella giornata di ieri (martedì 12 settembre) infatti, in tribunale a Ferrara, il gup Carlo Negri ha rinviato a giudizio tre consulenti fiscali di due studi commercialistici e dieci persone di nazionalità straniera. I primi con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, anche se per due di loro è sopraggiunta la prescrizione circa otto capi di imputazione, mentre i secondi dovranno rispondere, in concorso, del reato di falso in atto pubblico e induzione in errore di pubblico ufficiale.

A dare il via alle indagini delle Fiamme Gialle sono state diverse segnalazioni di natura amministrativa pervenute dall’Ufficio Immigrazione della Questura del capoluogo estense, destinataria di numerose domande per il rinnovo dei permessi di soggiorno da parte di cittadini extracomunitari residenti nella provincia ferrarese.

L’esame della documentazione fiscale redatta per il rilascio dei documenti di soggiorno ha portato ad accertare, in molti casi, che i professionisti avevano richiesto all’Agenzia delle Entrate un’attribuzione solo “formale” della “partita iva” per i loro “clienti”, poiché quest’ultimi di fatto non hanno avviato alcuna attività di natura imprenditoriale: le attività dichiarate sono state le più svariate, dal commercio al dettaglio e all’ingrosso, alle attività di tipo artigianale o manifatturiere.

Nessuno dei “neo imprenditori” individuati ha mai avuto una sede effettiva, attrezzature, macchinari, capannoni, dipendenti, né rapporti con clienti e fornitori. Così, a chiusura dell’anno fiscale, i consulenti compiacenti provvedevano a inserire nelle dichiarazioni presentate telematicamente al fisco per i loro clienti, i dati “artefatti” di una contabilità inesistente: dal fatturato alle spese, comprese quelle per l’eventuale personale dipendente.

Lo scopo finale delle decine di azioni criminose messe sistematicamente in atto almeno dal 2014 dai professionisti indagati era quello di consentire ai propri clienti di far figurare che possedevano il cosiddetto “reddito sociale superiore alla soglia minima“, pari a 5.983,64 euro, necessario per istruire le pratiche di rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno, e in particolar modo di quello cosiddetto di “lungo periodo“, il più ambito, perché consente di spostarsi liberamente e senza limiti temporali e di ottenere anche il ricongiungimento familiare. Il tutto, ovviamente, dietro compenso.

Il sistema illecito individuato dalla Guardia di Finanza di Ferrara era ben collaudato: i professionisti venivano contattati attraverso il classico “passaparola“.

L’udienza del processo riguardante il secondo filone dell’inchiesta è stata fissata per il 13 novembre, quando i tredici rinviati a giudizio compariranno davanti al giudice Alessandra Martinelli. Un paio di settimane prima, invece, toccherà al primo filone. La data è quella del 21 settembre: sempre davanti al giudice Martinelli si presenteranno i datori di lavoro e altri stranieri.

 

 

 

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