Sono iniziate le operazioni peritali per far luce sulla morte di Alessio Maini, il motociclista 38enne che è morto nella notte tra giovedì 10 e venerdì 11 agosto, dopo aver perso il controllo della moto su cui stava viaggiando, andando a sbattere fatalmente contro un’automobile in sosta a bordo strada.
Il pm Stefano Longhi infatti, che nei giorni scorsi ha aperto un fascicolo di indagine contro ignoti per omicidio colposo, ha già conferito l’incarico all’ingegnere Jerri Mancini di Forlì per effettuare una consulenza cinematica sulle condizioni dell’asfalto in cui è avvenuto l’incidente, con particolare riferimento alla buca che è stata rattoppata dagli stradini con una colata di asfalto fresco poche ore dopo il fatto, già denunciata e documentata da tempo dai residenti della zona, che ne avevano rilevato la pericolosità.
Il consulente della Procura ha già fatto un primo sopralluogo, verificando lo stato del manto stradale, primo step di una serie di accertamenti – non facili – che saranno improntati a comprendere se ci sia stato un nesso di causalità tra le condizioni dell’asfalto e la perdita di controllo del mezzo da parte del giovane, in modo tale da capire se sia andato a sbattere dopo essere finito con la moto nella buca.
Nei giorni scorsi, agli inquirenti, tre testimoni che si trovavano al vicino pub Rhein e Meuse hanno raccontato di aver visto per l’ultima volta Maini salire a bordo della sua moto e partire, per poi pochi secondi dopo sentire un forte rumore, a seguito dell’impatto.
Una volta giunti sul luogo dello schianto, lo hanno visto a terra esanime, senza che ci fosse nulla da fare. I sanitari del 118 infatti, intervenuti con ambulanza e automedica, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso, causato da un trauma cranico.
Oggi, in prossimità di quella buca su cui la Procura vuole far luce, tre mazzi di fiori lasciati da amici e conoscenti ricordano il 38enne, il cui funerale si è svolto nella mattinata di giovedì 17 agosto nella chiesa della Sacra Famiglia di via Bologna, a pochi metri dal luogo in cui il suo cuore ha smesso di battere per sempre.
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