Cronaca
22 Luglio 2023
Sono settantadue le persone per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio. Fissata l'udienza preliminare davanti al gup per il 1° dicembre

Mazzette alla motorizzazione, la maxi-inchiesta arriva davanti al giudice

di Davide Soattin | 2 min

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Il sostituto procuratore Andrea Maggioni

Settantadue richieste di rinvio a giudizio. Tante sono le posizioni coinvolte nella maxi-inchiesta sulle mazzette alla motorizzazione civile di Ferrara, che verranno dibattute davanti al gup nell’udienza preliminare fissata per il 1° dicembre.

Tutto è iniziato nel novembre 2018. Da allora gli inquirenti hanno documentato, fino a maggio 2019, il sistema di piccole ma innumerevoli tangenti (“piccole corruzioni” le hanno definite gli investigatori), dai 100 ai 250 euro, versate da autotrasportatori di mezz’Italia in cambio di false revisioni su mezzi pesanti, camion e autotreni malandati (358 i mezzi pesanti che circolavano con potenziale pericolo per la sicurezza stradale).

Un sistema, che aveva le proprie basi a Ferrara, a partire da due funzionari della Motorizzazione Civile, scardinato grazie all’operazione “Ghost inspections” che portò inizialmente tre persone in carcere e quattro ai domiciliari.

Al centro dell’inchiesta ci sono Cesare Franchi, 65 anni, ingegnere della Motorizzazione di Ferrara addetto alle prove di revisione, Edoardo Caselli, 63 anni, copparese, anch’egli ingegnere della Motorizzazione, e Alessandro Barca, 62 anni, ferrarese, titolare della “All service srl”, che non hanno scelto di patteggiare e andranno davanti al giudice.

Alcuni di loro (35 indagati), approfittando del beneficio dello sconto di pena per chi collabora nelle indagini su delitti contro la pubblica amministrazione, hanno preferito parlare e da lì è iniziata la reazione a catena che ha portato a indagare oltre 200 persone. Alcune erano semplici prestanome o erano all’oscuro di quanto compiuto da un intermediario e, dopo le opportune verifiche, sono stati scagionati.

Nel corso dell’inchiesta sono state sequestrate anche 358 carte di circolazione, molte restituite dopo l’esecuzione delle revisioni, mentre un centinaio sono entrate nel fascicolo del pm, e per 168 veicoli è stata effettuata una revisione straordinaria come accertamento tecnico irripetibile.

Con il sostituto procuratore Andrea Maggioni – titolare del fascicolo di indagine – hanno collaborato il luogotenente della finanza Roberto Piscitelli, l’assistente capo della Polstrada Ignazio “Alan” Monari e il viceispettore Fabio Zaccarini, i comandanti della Gdf Antonio Onorato e Massimo Ciarlantini, gli appuntati della Gdf Luca Vitiello e l’appuntato Sergio Boccia, oltre che l’agente scelto Giuseppe Badalì.

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