Morto Enea Pandolfi, ex sindaco di Codigoro
È scomparso questa mattina all'età di 73 anni, ricoverato nell’Ospedale del Delta di Lagosanto, Enea Pandolfi, ex sindaco di Codigoro dal 2001 al 2006 a capo di una lista di centrosinistra
È scomparso questa mattina all'età di 73 anni, ricoverato nell’Ospedale del Delta di Lagosanto, Enea Pandolfi, ex sindaco di Codigoro dal 2001 al 2006 a capo di una lista di centrosinistra
Un’unica programmazione culturale, meno costi di gestione e più attività rivolte al pubblico. Musei ebraici di Ferrara e Bologna uniti per dare vita a un unico polo museale dell’ebraismo museale con rilevanza nazionale e internazionale
Stava urinando in corso Porta Reno quando è stato avvicinato dai Carabinieri, ma invece di collaborare ha reagito violentemente, scagliandosi contro i militari e, successivamente, contro gli agenti della Polizia di Stato intervenuti in supporto
Due persone denunciate per reati di spaccio di sostanze stupefacenti e vendita di merce contraffatta. È l'esito dell'ultima serie di assidui controlli realizzati sul territorio dalla polizia locale Terre Estensi, che proseguono senza soluzione di continuità al quartiere Giardino e su tutto il territorio per garantire tutela della legalità e del decoro urbano nelle aree verdi
Il Silver Festival si sposta al Monastero di Sant'Antonio in Polesine, a Ferrara, per la seconda giornata dedicata all’innovazione e alla tecnologia
L’avrebbe minacciata di cacciarla di casa per poi, in un’occasione, metterle anche le mani addosso e spingerla contro il muro, causandole ferite guaribili in dieci giorni. È quello di cui dovrà rispondere un 35enne di nazionalità camerunense nei confronti dell’ex moglie, coetanea e connazionale, che oggi lo accusa di violenza privata, percosse e lesioni.
I fatti risalgono al luglio 2019 e si sarebbero verificati in provincia di Ferrara, dove la coppia – insieme a due figli minorenni – viveva, non senza qualche problematica, un rapporto che sarebbe sfociato anche nelle pratica di riti vodoo reciproci, tant’è che lui avrebbe riferito di aver trovato nella loro casa un mojo, il sacchetto-amuleto in cui vengono conservati erbe e oggetti ritenuti magici.
Una circostanza, quest’ultima, che però non è entrata nel processo.
Durante l’udienza di ieri (26 giugno) mattina, in tribunale a Ferrara, davanti al giudice Alessandra Martinelli, è stato sentito il fratello dell’imputato, che ha riferito sui rapporti inesistenti con l’ex cognata, al punto tale che quest’ultima, quelle volte in cui lui andava a far loro visita, avrebbe addirittura cosparso di sale il pavimento su cui il cognato camminava per allontanare gli spiriti malvagi di cui sarebbe stato portatore.
Al termine dell’udienza, il giudice ha rinviato al 9 ottobre.
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