Cronaca
16 Giugno 2023
L'uomo, un 46enne italiano, è stato condannato a due anni e mezzo in primo grado. Assolto invece dall'accusa di violenza sessuale, dopo che la vittima in aula ha negato tutto

Ritratta sullo stupro. L’ex condannato per stalking

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Maltrattamenti e stalking alla ex: 32enne rinviato a giudizio

È stato rinviato a giudizio un 32enne accusato di maltrattamenti e stalking nei confronti dell’ex compagna. Tra gli episodi contestati anche l’invio di una lettera minatoria dal carcere, scritta – almeno in parte – con il proprio sangue

Si era presentato nel bar che l’ex compagna gestiva con l’obiettivo di controllarla, minacciando e aggredendo in più occasioni a suon di pugni alcuni clienti che secondo lui avevano con lei una relazione sentimentale, arrivando persino a danneggiare la vetrina del locale, solo perché non era mai riuscito definitivamente ad accettare la parola fine sulla loro storia d’amore, avvenuta nel 2019.

È questo uno dei motivi che nel pomeriggio di ieri (giovedì 15 giugno) hanno spinto il collegio del tribunale di Ferrara, presidente Piera Tassoni con a latere i giudici Carlotta Franceschetti e Giulia Caucci, a condannare a due anni e mezzo un 46enne di nazionalità italiana per il reato di stalking nei confronti di una donna, anche lei italiana.

Per lei, come si diceva, l’incubo iniziò il 22 dicembre del 2019, poco dopo la conclusione del loro rapporto, e proseguì per mesi e anni in cui dovette fare i conti con la furia scatenata dalla gelosia del suo ex convivente, che la fece piombare in un incubo senza fine.

Come a dicembre 2020, quando lui entrò di prepotenza nel suo appartamento sfondando la porta di ingresso e imbrattando i muri, tagliandole i vestiti, svuotandole il frigo e lasciandole poi tracce di feci lungo le scale condominiali. Oppure rendendosi protagonista di diverse scenate di gelosia, in cui le urlò epiteti ingiuriosi, arrivando persino a scaraventarle una pentola di riso bollente addosso senza però riuscire fortunatamente a colpirla, prima di prenderla a schiaffi in faccia.

Numerosi anche i messaggi che le inviò e le telefonate a cui la costrinse a qualsiasi ora del giorno e della notte al suo telefono cellulare. Messaggi e telefonate dal contenuto fortemente offensivo e minaccioso e dal tono aggressivo e molesto, al punto da farle trascorrere la quotidianità in un costante e grave stato di ansia e di paura, ma soprattutto con un perdurante senso di angoscia e di inquietudine tanto da costringerla a cambiare le proprie abitudini poiché spaventata per la propria incolumità personale.

A lui, la Procura della Repubblica di Ferrara ha inizialmente contestato anche il reato di violenza sessuale ma, nel corso delle precedenti udienze, chiamata a testimoniare non senza poche difficoltà, tanto da costringere il giudice a sospendere la seduta, la donna ritrattò tutto, negando nella sua totalità quanto inizialmente denunciato e successivamente sostenuto dall’accusa, secondo cui l’uomo, il 20 maggio 2022, dopo averla tirata per i capelli, averla girata di schiena e averle strappato canotta e pantaloncini, l’avrebbe forzata ad avere con lui un rapporto completo.

Reato, quest’ultimo, da cui ieri invece è stato assolto.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com