Grattacielo: “Si aspettava solo la miccia”
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
"Il fatto che non si siano trovate soluzioni è abbastanza surreale". L'ex ministro Andrea Orlando (Pd) a Ferrara per parlare di sviluppo economico del territorio interviene brevemente anche sullo sgombero del Grattacielo
Riceviamo e pubblichiamo integralmente le dure critiche rivolte al sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, dai Volontari e Volontarie Comitato Torri ABC Grattacielo, che contestano le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal primo cittadino in merito alla situazione del Grattacielo e alle operazioni di sgombero
Dopo lo sgombero delle torri A e C del Grattacielo, concluso giovedì 12 febbraio, la tensione si è spostata dai piani dell'edificio ai social network. Al centro della polemica, due fotografie pubblicate dal sindaco Alan Fabbri nei commenti al proprio post serale
"Una giornata campale che ricorderemo per molto tempo". Così Silvia Imbesi (Unità di strada - Caritas Ferrara) ha descritto il primo giorno alla struttura di San Bartolo messa a disposizione dall'Ausl per accogliere tra le 70 e le 80 persone sfollate dal Grattacielo
Codigoro. Ancora un fenomeno vorticoso si è abbattuto sulle campagne del Basso Ferrarese, dopo il tornado che si era verificato a Lagosanto lo scorso 6 giugno, a seguito di un violento temporale.
È quanto accaduto, nella tarda mattinata di ieri (venerdì 9 giugno) in Valle Giralda tra Bosco Mesola e Pomposa, col vortice che ha toccato nuovamente la terraferma, creando qualche danno.
Nei pressi dell’area colpita infatti, a quanto si apprende, sarebbero stati sradicati una decina di grossi alberi, con l’unica casa in zona che avrebbe pagato il conto più salato: finestre distrutte, problemi strutturali al tetto e danni a mezzi e vetture parcheggiate, tanto da rendere necessario l’intervento dei vigili del fuoco.
Tranciato anche il cavo dell’Enel che rifornisce l’area, ripristinato dai tecnici solamente dopo diverse ore, mentre altri danni si sono verificati anche alle coltivazioni.
Fortunatamente non si sono registrate persone ferite.
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