Quattro milioni per salvare il Grattacielo
Si aggirerebbe tra i 20 e i 25 mila euro la cifra richiesta a ogni singolo condomino per realizzare il piano antincendio, necessario per poter tornare dentro al Grattacielo
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Confronto tra gli abitanti e il dg Sandro Mazzatorta: "La Prefettura ha convocato un tavolo per l'emergenza abitativa"
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È approdato davanti al Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna il ricorso contro l’ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco di Ferrara ha dichiarato l’inagibilità della Torre C del Grattacielo, imponendo lo sgombero immediato degli alloggi

di Sara Bolognesi
Bottiglie per festeggiare la pensione. Sono quelle che ha ricevuto nei giorni scorsi da molti dei suoi clienti affezionati il signor Giuliano, storico edicolante del centro di Ferrara, proprietario dell’edicola all’angolo tra corso Isonzo e via Garibaldi, che il 30 aprile ha definitivamente abbassato la saracinesca dopo 16 anni e mezzo di attività.
Racconta brevemente la sua storia l’ormai ex titolare, che spegnerà 69 candeline a settembre. Non nasce edicolante, ma arriva a questa professione dopo trent’anni passati in un lavoro d’ufficio. La decisione di lasciare il lavoro per aprire questa attività in società e poi, al pensionamento del suo collega, il fatto di essere rimasto da solo a gestire la sua edicola.
Anni di lavoro in cui si è fatto conoscere in città, raccogliendo un grande numero di clienti affezionati. Da anni, raggiunta la pensione due anni fa, stava cercando di cedere la sua attività, coltivata con passione e dedizione per molto tempo. Sperava in qualcuno, qualche giovane, che volesse continuare sui suoi passi. “Alcuni si sono presentati dopo aver visto il cartello “Cedesi attività” esposto ormai da anni” – racconta, “ma nessuno poi ha scelto di rilevare l’attività“.
A malincuore si è dovuto quindi rassegnare: “Quello dell’edicolante è un lavoro che nessuno vuole fare più. Un lavoro di sacrifici, che comporta sveglie all’alba, i fine settimana al lavoro. Evidentemente non attrae più”. Da qui la scelta di chiudere definitivamente l’attività, per godersi la pensione raggiunta, nonostante il dispiacere di non essere riuscito a far proseguire il suo piccolo chiosco.
L’edicola era diventata negli anni un punto di riferimento per molti ferraresi. Ricorda con un sorriso tutti quelli che sono passati da lui in questi lunghi anni di attività, molti clienti abituali e affezionati con cui si era creato un rapporto profondo: “Molti prima della chiusura definitiva sono passati a salutarmi, alcuni hanno portato bottiglie di vino e pensieri. Sicuramente mi mancherà il legame che si era venuto a creare con loro”.
Il piccolo chiosco alla fine di via Garibaldi sarà prossimamente smantellato: “Sono alti i costi per la rimozione, ma non posso fare altrimenti perché si tratta di suolo pubblico e avrei dovuto continuare a pagare il canone di occupazione”. Meglio fare ciao, insomma, e riposarsi dopo tanti anni di instancabile lavoro.
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