Referendum giustizia, Lino Aldrovandi: “Voterò No pensando a Federico”
Nel suo intervento su Facebook, Lino Aldrovandi collega il referendum del 22-23 marzo alla vicenda del figlio e invita a riflettere sull’indipendenza della magistratura
Nel suo intervento su Facebook, Lino Aldrovandi collega il referendum del 22-23 marzo alla vicenda del figlio e invita a riflettere sull’indipendenza della magistratura
Anche questa settimana sono diversi gli appuntamenti per comprendere le ragioni del NO al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo promosse dal Comitato provinciale per il No Società Civile
Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello del Comune di Ferrara contro l’autorizzazione Arpae per l’impianto di biometano a Gaibanella
C'è la problematica dell'erosione lungo il litorale ferrarese al centro della replica al presidente dell'Emilia-Romagna, Michele de Pascale, da parte del consigliere regionale Fausto Gianella di Fratelli d'Italia che, facendo proprie le parole dell'assessore veneto Dario Bond, ha definito una "questione di respiro europeo" la difesa del Delta del Po
Si è svolto domenica 8 marzo, a palazzo della Racchetta, il congresso provinciale di Gioventù Nazionale Ferrara, i primi in tutta Italia di questa stagione congressuale
Goro. Attivarsi in tempi brevi per risolvere i problemi connessi alla fuoriuscita di acqua contente idrocarburi, verificatasi a Goro, in una zona vicina alle opere di difesa idraulica e alla banchina nord del porto dove era presente un ex distributore di carburanti. Lo chiede con un’interrogazione Marco Mastacchi (Rete civica) che evidenzia come “nel sopralluogo del 4 aprile scorso sia emerso che la realizzazione del sistema di drenaggio non sia stato sufficiente a risolvere il problema della risalita di acque miste ad idrocarburi ma che lo abbia solamente attenuato”.
“Con l’aumento delle temperature – ha sottolineato il consigliere – il gasolio sarà ancora più volatile e pericoloso per cui occorre verificare eventuali comportamenti omissivi per la mancata bonifica del sito dal momento della dismissione dell’impianto ad oggi. La nafta che esce dal piazzale si sta riversando nei terreni e nella falda sottostante l’area interessata, creando un ambiente insalubre e fortemente inquinante, con moria di pini e con un potenziale pericolo sia per la salute pubblica che per l’ambiente”.
“Tutto ciò – ha continuato Mastacchi – proprio a ridosso stagione turistica estiva. Occorre inoltre capire se i lavori che hanno previsto il drenaggio in prossimità della linea di costa hanno intercettato la falda freatica, la cui superficie ideale è sempre superiore al livello medio del mare, poiché le tecniche di impermeabilizzazione hanno sempre carattere temporaneo e, concluse le operazioni di bonifica, l’acqua tornerà ad occupare il proprio spazio naturale nel terreno, al di sotto della linea di falda. La giunta chiarisca inoltre in che modo gli interventi previsti in progetto garantiscono le migliori condizioni di lavoro riducendo: allagamento delle ‘cave sotterranee’, franamento delle pareti, sollevamento al fondo delle aree di drenaggio, pericolo di galleggiamento delle opere di fondazione e dei serbatoi interrati, rischi legati alla sicurezza personale di coloro che si trovano ad operare nelle aree”.
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