Bergamini (FI): “Non è un referendum contro la magistratura”
L'onorevole di Forza Italia: "Servirà a migliorare il funzionamento della giustizia italiana e per garantire maggiori tutele a ogni cittadino che si trova ad affrontare un processo"
L'onorevole di Forza Italia: "Servirà a migliorare il funzionamento della giustizia italiana e per garantire maggiori tutele a ogni cittadino che si trova ad affrontare un processo"
Proseguono gli appuntamenti per comprendere le ragioni del No al referendum costituzionale promosse dal Comitato provinciale per il No Società Civile
Anche Forza Italia Ferrara ha partecipato all’iniziativa nazionale “Frecce per il Sì”, promossa nell’ambito della campagna referendaria sulla riforma della giustizia
Francesco Rendine (Civica Fabbri) chiede di bocciare la mozione di Anna Zonari (La Comune) per introdurre valutazioni ambientali nei grandi eventi
Una richiesta precisa quella avanzata da Coldiretti: una revisione delle norme europee sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari. È su questo che il Consiglio Comunale, su input di Forza Italia, è chiamato ad esprimersi
Goro. Attivarsi in tempi brevi per risolvere i problemi connessi alla fuoriuscita di acqua contente idrocarburi, verificatasi a Goro, in una zona vicina alle opere di difesa idraulica e alla banchina nord del porto dove era presente un ex distributore di carburanti. Lo chiede con un’interrogazione Marco Mastacchi (Rete civica) che evidenzia come “nel sopralluogo del 4 aprile scorso sia emerso che la realizzazione del sistema di drenaggio non sia stato sufficiente a risolvere il problema della risalita di acque miste ad idrocarburi ma che lo abbia solamente attenuato”.
“Con l’aumento delle temperature – ha sottolineato il consigliere – il gasolio sarà ancora più volatile e pericoloso per cui occorre verificare eventuali comportamenti omissivi per la mancata bonifica del sito dal momento della dismissione dell’impianto ad oggi. La nafta che esce dal piazzale si sta riversando nei terreni e nella falda sottostante l’area interessata, creando un ambiente insalubre e fortemente inquinante, con moria di pini e con un potenziale pericolo sia per la salute pubblica che per l’ambiente”.
“Tutto ciò – ha continuato Mastacchi – proprio a ridosso stagione turistica estiva. Occorre inoltre capire se i lavori che hanno previsto il drenaggio in prossimità della linea di costa hanno intercettato la falda freatica, la cui superficie ideale è sempre superiore al livello medio del mare, poiché le tecniche di impermeabilizzazione hanno sempre carattere temporaneo e, concluse le operazioni di bonifica, l’acqua tornerà ad occupare il proprio spazio naturale nel terreno, al di sotto della linea di falda. La giunta chiarisca inoltre in che modo gli interventi previsti in progetto garantiscono le migliori condizioni di lavoro riducendo: allagamento delle ‘cave sotterranee’, franamento delle pareti, sollevamento al fondo delle aree di drenaggio, pericolo di galleggiamento delle opere di fondazione e dei serbatoi interrati, rischi legati alla sicurezza personale di coloro che si trovano ad operare nelle aree”.
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