Il nuovo ambiente ha come obiettivo il benessere dei pazienti: era necessario un ampliamento della struttura per garantire uno spazio polivalente all’interno del quale sarà possibile effettuare incontri didattici, confronti clinico-paziente, piccole riunioni e attività di gioco per i bambini
Lotta alla talassemia, a Cona inaugura un nuovo spazio nell’area Day Hospital
La celebrazione dei 150 anni del Corriere della Sera a Ferrara, pensata come momento di alto profilo culturale, è passata in secondo piano rispetto al riaccendersi del caso che coinvolge Vittorio Sgarbi e la figlia Evelina
Ferrara per tre giorni si trasforma in un crocevia del giornalismo e della cultura italiana grazie alla festa per i 150 anni del Corriere della Sera. L’inaugurazione si è svolta al Teatro Comunale “Claudio Abbado” con l’editore Urbano Cairo e il direttore Luciano Fontana
“Annunciamo con rammarico che il nostro intervento previsto dopo la proiezione del film 'La più piccola' di Hafsia Herzi è stato annullato a seguito di un dietrofront dello staff organizzativo”
“Ferrara per me non è solo una città, è un pezzo di vita”. È un attore consumato quello che si presenta sul palco del Teatro Comunale di Ferrara. L'occasione è quella della Festa per i 150 anni del Corriere della Sera e il protagonista è Fabio Capello
Dopo le note vicende giudiziarie e personali Vittorio Sgarbi è tornato in pubblico, protagonista di un’intervista, condotta dal giornalista Aldo Cazzullo, andata in scena al Teatro Comunale di Ferrara in occasione della Festa per i 150 anni del Corriere della Sera
di Camilla Mondini
L’associazione per la lotta alla talassemia ‘Rino Vullo’ (Alt), l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara e il Comune di Ferrara hanno unito le forze e hanno raggiunto un grande traguardo: l’inaugurazione di una sala adiacente al Day Hospital di Talassemia dell’ospedale di Cona. Un risultato importante raggiunto anche grazie alla generosa donazione della famiglia Orlandi Franceschini, in memoria del figlio Fabrizio.
Il nuovo ambiente ha come obiettivo il benessere dei pazienti: era necessario un ampliamento della struttura per garantire uno spazio polivalente all’interno del quale sarà possibile effettuare incontri didattici, confronti clinico-paziente, piccole riunioni e attività di gioco per i bambini.
“Credo che questo sia il modo migliore per venire in contro alle esigenze della famiglia Orlandi Franceschini e al volere della signora Marisa – esordisce il presidente dell’Associazione Alt Rino Vullo Ferrara Valentino Orlandi – questa per noi è una seconda casa, la costruzione di questo spazio consentirà ai pazienti, che ogni giorno affrontano la terapia e la trasfusione, di avere una sala relax di lettura, lavoro, confronto clinico-paziente, giochi per i bambini”.
“Tutte attività – prosegue – che contribuiscono al benessere dei pazienti che per noi sono al primo posto la cooperazione e le sinergie nel corso del tempo sono state fondamentali per raggiungere questo importante traguardo, per questo vorrei ringraziare il dottor Corradori, la dottoressa Bardasi, la dottoressa Monica Calamai, la Regione, il Comune di Ferrara e tutti i nostri clinici e infermieri e per ultimo, ma non per importanza, un grande ringraziamento all’Avis perché senza i donatori di sangue nessuno di noi sarebbe qui”.
Sono intervenuti anche la dottoressa Giuliana Fabbri, subcommissario sanitario dell’Azienda Ospedaliera universitaria, che ha sottolineato l’importanza dell’umanizzazione delle cure e il direttore del Distretto Centro Nord dell’Ausl Marco Sandri che ha ribadito l’importanza della collaborazione e della sinergia tra le due Aziende sanitarie ferraresi, per donare servizi sempre più qualificati alla popolazione, non solo ferrarese ma anche nazionale. Il centro dell’Ospedale di Cona, infatti, è un’eccellenza italiana.
“La Regione non può che essere grata al Comune, all’Azienda e all’associazione per il lavoro che è stato fatto – mette in evidenza la consigliera regionale Marcella Zappaterra – e perché è una struttura che migliora la qualità della vita dei pazienti che sono qui. La pandemia ha aperto uno scenario nuovo, in questi spazi stretti i pazienti si sono trovati spesso da soli e la creazione di questo sala nasce proprio da questa esigenza – e conclude – la determinazione di Valentino e la collaborazione con le istituzioni hanno permesso la realizzazione di questo progetto“.
È stata coinvolto anche il Comune con uno stanziamento di 20mila euro. “L’amministrazione comunale è stata coinvolta per mettere in campo questo progetto fortemente voluto dall’Associazione Alt – conclude l’assessore comunale alle Politiche sociali Cristina Coletti, -. Ci siamo attivati tempestivamente e abbiamo fatto in modo di ricavare una voce del nostro bilancio che potesse permettere di firmare il protocollo che ha legato in modo concreto l’amministrazione e l’Associazione – e continua – mi auguro che la realizzazione di questa bellissima sala possa essere di risposta e di sollievo ai tanti pazienti che si avvicinano al percorso di cura per la Talassemia. Il mio ringraziamento va a tutte le persone coinvolte questa è la dimostrazione che con la cooperazione si possono creare cose importanti per il nostro territorio”.
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