Rissa e furto di una bicicletta a Poggio Renatico: tre denunciati
Tre persone sono state denunciate dai Carabinieri della Stazione di Poggio Renatico per una rissa avvenuta in piazza del Popolo, culminata anche con il furto di una bicicletta
Tre persone sono state denunciate dai Carabinieri della Stazione di Poggio Renatico per una rissa avvenuta in piazza del Popolo, culminata anche con il furto di una bicicletta
Due officine di autoriparazione completamente abusive e un autolavaggio privo delle necessarie autorizzazioni sono stati chiusi dalla Guardia di Finanza di Ferrara nell’ambito dei controlli economici del territorio contro abusivismo commerciale e lavoro irregolare
L'ha violentata a bordo di un treno regionale lungo la linea Bologna-Ferrara, costringendola ad andare in bagno con lui e ad avere un rapporto sessuale completo contro la propria volontà. È la principale accusa per cui un 24enne di nazionalità peruviana è stato condannato in primo grado a otto anni e un mese di carcere
La Corte d'Appello del tribunale di Bologna ha escluso e fatto cadere l'aggravante della transnazionalità nel processo alla mafia nigeriana, riducendo ulteriormente le condanne inflitte nei confronti dei tredici membri del clan Vikings/Arobaga
Da una parte tre condanne in primo grado a quattro anni di carcere, dall'altra una pioggia di assoluzioni e di non luogo a procedere. È quanto ha sentenziato ieri (giovedì 9 aprile) il collegio del tribunale di Ferrara per il presunto caso di sfruttamento di manodopera di lavoratori stranieri durante le operazioni di bonifica dal focolaio di aviaria all'Eurovo di Codigoro
Era accusato di atti persecutori e violenza sessuale continuati negli anni nei confronti dell’ex compagna. A puntare l’indice contro di lui era la sua ex compagna.
Secondo l’accusa l’uomo, 41enne di nazionalità italiana, avrebbe perseguito l’ex, 37enne di nazionalità rumena, dal marzo del 2018 al luglio del 2019.
Una storia difficile la loro, ulteriormente complicata dal fatto che l’uomo stava con un’altra persona dalla quale aveva avuto un figlio. Poi lei è rimasta incinta. Lui, secondo al versione di lei, dopo la nascita del piccolo, era diventato estremamente possessivo e violento.
La seguiva, la ricattava per ottenere favori sessuali. In caso contrario non le avrebbe dato denaro per la babysitter e non le avrebbe permesso di portarlo in Romania dalla famiglia di lei.
A questo si aggiungevano offese continue, telefonava in continuazione la notte, percosse.
In aula hanno testimoniato a favore della vittima una collega di lavoro e un’amica, che però hanno potuto solo riferire fatti e circostanze apprese dalla stessa parte offesa. Testimonianze che in qualche occasione sono sembrate contraddittorie al tribunale collegiale.
In sede di discussione la pm Lisa Busato aveva chiesto la condanna a sei anni e mezzo. La difesa, sostenuta dall’avvocato Chiara Rodio del foro di Bologna, ne aveva chiesto l’assoluzione forte delle contraddizioni di parte civile e testi.
Il tribunale ha assolto l’imputato con formula piena perché il fatto non sussiste.
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