Grattacielo, Caritas: “Segnalateci chi è rimasto in strada”
"Vi chiediamo di segnalarci, oggi e nei prossimi giorni, la presenza di persone in strada in zona stazione". È l'appello dell'Unità di Strada
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Dopo anni di chiusura e segnalazioni sullo stato di degrado, per i Motovelodromo Fausto Coppi arrivano nuove rassicurazioni dall'Amministrazione comunale
È il ruolo del direttore generale del Comune, Sandro Mazzatorta, a riaccendere lo scontro politico sulla vendita di Amsef
Il grido storico delle lotte sindacali torna a farsi sentire dal pulpito del Duomo. Durante la "Domenica della terra e della solidarietà", monsignor Gian Carlo Perego ha richiamato con forza uno degli slogan che ha segnato la storia sociale del territorio, e non solo: "La terra ai lavoratori"
Un vasto incendio ha colpito il Grattacielo di Ferrara nelle prime ore di domenica 11 gennaio, provocando l’evacuazione completa della torre B
Era accusato di atti persecutori e violenza sessuale continuati negli anni nei confronti dell’ex compagna. A puntare l’indice contro di lui era la sua ex compagna.
Secondo l’accusa l’uomo, 41enne di nazionalità italiana, avrebbe perseguito l’ex, 37enne di nazionalità rumena, dal marzo del 2018 al luglio del 2019.
Una storia difficile la loro, ulteriormente complicata dal fatto che l’uomo stava con un’altra persona dalla quale aveva avuto un figlio. Poi lei è rimasta incinta. Lui, secondo al versione di lei, dopo la nascita del piccolo, era diventato estremamente possessivo e violento.
La seguiva, la ricattava per ottenere favori sessuali. In caso contrario non le avrebbe dato denaro per la babysitter e non le avrebbe permesso di portarlo in Romania dalla famiglia di lei.
A questo si aggiungevano offese continue, telefonava in continuazione la notte, percosse.
In aula hanno testimoniato a favore della vittima una collega di lavoro e un’amica, che però hanno potuto solo riferire fatti e circostanze apprese dalla stessa parte offesa. Testimonianze che in qualche occasione sono sembrate contraddittorie al tribunale collegiale.
In sede di discussione la pm Lisa Busato aveva chiesto la condanna a sei anni e mezzo. La difesa, sostenuta dall’avvocato Chiara Rodio del foro di Bologna, ne aveva chiesto l’assoluzione forte delle contraddizioni di parte civile e testi.
Il tribunale ha assolto l’imputato con formula piena perché il fatto non sussiste.
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