Cronaca
20 Maggio 2023
“Il fatto non sussiste”. La procura aveva chiesto la condanna a sei anni e mezzo

Accusato di stalking e violenza sessuale, assolto

di Redazione | 2 min

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Era accusato di atti persecutori e violenza sessuale continuati negli anni nei confronti dell’ex compagna. A puntare l’indice contro di lui era la sua ex compagna.

Secondo l’accusa l’uomo, 41enne di nazionalità italiana, avrebbe perseguito l’ex, 37enne di nazionalità rumena, dal marzo del 2018 al luglio del 2019.

Una storia difficile la loro, ulteriormente complicata dal fatto che l’uomo stava con un’altra persona dalla quale aveva avuto un figlio. Poi lei è rimasta incinta. Lui, secondo al versione di lei, dopo la nascita del piccolo, era diventato estremamente possessivo e violento.

La seguiva, la ricattava per ottenere favori sessuali. In caso contrario non le avrebbe dato denaro per la babysitter e non le avrebbe permesso di portarlo in Romania dalla famiglia di lei.

A questo si aggiungevano offese continue, telefonava in continuazione la notte, percosse.

In aula hanno testimoniato a favore della vittima una collega di lavoro e un’amica, che però hanno potuto solo riferire fatti e circostanze apprese dalla stessa parte offesa. Testimonianze che in qualche occasione sono sembrate contraddittorie al tribunale collegiale.

In sede di discussione la pm Lisa Busato aveva chiesto la condanna a sei anni e mezzo. La difesa, sostenuta dall’avvocato Chiara Rodio del foro di Bologna, ne aveva chiesto l’assoluzione forte delle contraddizioni di parte civile e testi.

Il tribunale ha assolto l’imputato con formula piena perché il fatto non sussiste.

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