
Emily Vegliante
Cento. Ci sono due indagati per omicidio stradale per la morte di Emily Vegliante. La procura di Ferrara ha disposto una consulenza tecnica per accertare eventuali responsabilità nella morte della mamma carabiniere deceduta la settimana scorsa a 22 anni in un incidente stradale.
Indagati sono i due conducenti della Fiat Punto, un collega della vittima, 37 anni, e della Peugeot 3008, un uomo di 49 anni, che l’11 maggio si sono scontrate all’incrocio in via Modena a Renazzo.
Il pubblico ministero Isabella Cavallari ha conferito l’incarico all’ingegnere Guido Cacciari per accertare la dinamica del sinistro mortale dell’11 maggio. La vittima era seduta sul posto passeggero a lato del conducente della Fiat Punto, anch’egli carabiniere.
Il tecnico dovrà valutare le condotte dei due conducenti per verificare eventuali violazioni al codice della strada e, in particolare, valutare la possibilità per il conducente della Punto di evitare l’impatto con la Peugeot. Il deposito della consulenza è atteso tra 90 giorni.
Secondo le prime ricostruzioni, sembra che la Peugeot abbia sbandato schiantandosi poi con la Punto che procedeva in direzione opposta e che si sarebbe improvvisamente trovata sulla sua traiettoria perdendo la ruota anteriore sinistra e finendo la sua corsa nel fosso. Purtroppo la Punto, trattandosi di un vecchio modello, non aveva gli airbag a protezione dei passeggeri.
Le difese, rappresentate dagli avvocati Denis Lovison, Maria Teresa Ridolfi e Beatrice Capri, hanno nominato quali consulenti di parte l’ingegner Francesco Rendine di Ferrara e l’ingegner Paolo Ferrari di Modena.
Emily Vegliante, in forza alla stazione di San Giovanni in Persiceto, era originaria di Cerreto Sannita, in provincia di Benevento.
Nell’inchiesta risultano persone offese i genitori della vittima, la sorella, il compagno e il figlio di quattro anni.
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