Vigarano
18 Aprile 2023
A Vigarano un lancio di paracadutisti ricorderà l'azione condotta dal comando alleato con i militari della Folgore contro i nazifascisti. L'appuntamento è per sabato 22 aprile alle 9.30

Settantotto anni dopo torna nei cieli l’operazione Herring

di Davide Soattin | 3 min

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Vigarano. È un viaggio nel tempo che porta indietro le lancette della storia agli ultimi giorni prima della Liberazione dal nazifascismo quello in programma sabato 22 aprile, quando uno spettacolare lancio di paracadutisti commemorerà l’operazione Herring, avvenuta il 20 aprile 1945.

Obiettivo dell’azione, condotta dal comando anglo-statunitense, per mezzo di militari della Folgore, fu quello di ostacolare il ritiro dell’esercito tedesco prima che questo riuscisse ad attraversare il fiume Po, creando confusione e panico per circa 36 ore nelle retrovie tedesche e mettendo al sicuro i ponti e le strade principali, al fine di agevolare l’avanzata degli alleati.

L’operazione toccò, non solo le province di Mantova, Bologna e Modena, ma anche l’Alto Ferrarese. La pattuglia I infatti, composta da dieci uomini e comandata dal sottotenente ferrarese Carlo Scaranari, s’imbarco a Rosignano alle 21 e, dopo un’ora di volo, raggiunse la zona di lancio a sud-ovest di Ferrara con il compito di provare a danneggiare l’aeroporto e i vicini depositi di munizioni.

Per l’intenso fuoco contraereo o per errore del pilota e le avversità atmosferiche, i paracadutisti di questa pattuglia furono lanciati a Madonna Boschi. Nella discesa, un paracadutista, Silvio Infanti, venne colpito mortalmente dal fuoco tedesco, mentre i commilitoni Rino Balestro e Angelo Capretti, atterrando rovinosamente sul telone di un camion nemico, furono immediatamente catturati, riuscendo successivamente a fuggire.

La pattuglia, nonostante avesse tre uomini in meno e il Capitano Maggiore Marcuz limitato nell’azione a causa dell’insaccamento di alcune vertebre per il rovinoso atterraggio, con alcune rapide incursioni, assalì numerosi convogli mettendo fuori uso gli automezzi nazisti. Bloccò quindi la strada tra Mirabello e Sant’Agostino, impedendo così il assaggio delle autocolonne nemiche in ritirata.

E proprio da questo gesto eroico partiranno le celebrazioni di sabato 22 aprile, con un evento organizzato dal Comune di Vigarano Mainarda con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Paracadutisti e Assoarma Ferrara. Il programma si aprirà alle 9.30 col ritrovo presso il municipio di tutte le associazioni d’Arma e Combattentistiche, autorità civili, militari, religiose e la banda filarmonica Ludovico Ariosto Aps Città di Ferrara.

A loro si aggiungeranno poi le letture e i pensieri degli studenti del Consiglio Comunale dei Ragazzi che, in queste settimane, hanno studiato e approfondito il libro “L’Operazione Herring No.1” di Carlo Benfatti, la cui copertina è un disegno realizzato dall’estro dell’artista vigaranese Carlo Rambaldi, testimone lui stesso dei fatti, come lui stesso raccontò dicendo che quella notte vide qualcosa di particolare in cielo e si precipitò sulla sommità del campanile della chiesa per assistere coi propri occhi a quanto stava accadendo.

A seguire, dopo l’alzabandiera, nei giardini di fronte alla casa comunale, ci sarà lo scoprimento della lapide in memoria di Silvio Infanti, il paracadutista di origini friulane trafitto da un proiettile al cuore, dal basso verso l’alto, mentre era in volo, alla presenza dei familiari, per poi lasciare spazio al saluto del sindaco Davide Bergamini e delle autorità presenti.

Le celebrazioni si concluderanno infine al campo sportivo comunale di Vigarano. Lì, dopo una sfilata per le vie del paese con i labari delle varie associazioni, ci sarà un’esibizione di paracadutisti con lanci sul campo, a ricordo dell’unico aviolancio di guerra effettuato in Italia nella storia dei paracadutisti italiani.

 

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