Cronaca
9 Aprile 2023
Stava scendendo dal treno alla fermata di Roveri, quando la Squadra Mobile del capoluogo lo ha bloccato. Ieri (sabato 8 aprile) l'udienza di convalida: resterà in carcere

Maxi-sequestro di eroina in Gad, lo spacciatore fermato in stazione a Bologna

di Davide Soattin | 2 min

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Resterà in carcere il 25enne di nazionalità pachistana arrestato per il possesso di 6,5 chili di eroina, trovati nella propria casa di corso Porta Po, e 57mila euro in banconote di diverso taglio.

L’udienza di convalida dell’arresto si è tenuta nella mattinata di sabato 8 aprile in tribunale a Ferrara, dove il gip Danilo Russo ha confermato la custodia in via Arginone per il ragazzo, nonostante il proprio legale difensore, l’avvocato Alessandra Palma, avesse chiesto gli arresti domiciliari.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, il presunto responsabile si è avvalso della facoltà di non rispondere, per poi, a margine, rilasciare una dichiarazione spontanea in cui ha affermato che lo stupefacente sequestrato era tutto per lui.

Stando alle informazioni in nostro possesso, il ragazzo, domiciliato a Ferrara ma residente a Valenza Po, in provincia di Alessandria, in città viveva da solo e per un breve periodo di tempo ha lavorato come agricoltore nelle campagne ferraresi.

Intanto, come tasselli di un puzzle, si ricostruiscono le ultime ore prima del suo arresto. A quanto si apprende, infatti, il giovane pachistano è stato fermato dagli agenti della Squadra Mobile di Bologna, mentre stava scendendo dal treno regionale alla stazione di Bologna Roveri, probabilmente dopo essere partito da Portomaggiore, dove la comunità pakistana è tra le più nutrite nel Ferrarese.

È in quella circostanza che i poliziotti del capoluogo felsineo gli hanno trovato addosso oltre 50mila euro in banconote di diverso taglio, a cui non è riuscito a fornire giustificazioni sulla loro provenienza. Così facendo, dopo gli accertamenti del caso, la Squadra Mobile di Bologna ha poi esteso la ricerca all’abitazione di corso Porta Po – forse usata come deposito – e, in collaborazione con i colleghi di Ferrara, ha ritrovato l’ingente quantità di stupefacente, oltre che altri 7mila euro in contanti.

È ipotizzabile, quindi, che l’arresto dell’uomo non sia un caso isolato, ma rientri all’interno di un traffico di droga tra Bologna, Ferrara e altre province, emiliano-romagnole e non, sui cui gli inquirenti ora stanno indagando.

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