Dimissioni subito. Sono quelle che chiede Azione Universitaria Ferrara alla presidente del consiglio degli studenti Alessandra De Fazio, per il discorso letto alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della ministra Anna Maria Bernini, in occasione dell’inaugurazione del 632esimo anno accademico di Unife.
“Un discorso – ha spiegato Ludovico Nanetti, rappresentante degli studenti di Au e consigliere di amministrazione di Unife – che De Fazio ha redatto in totale autonomia senza coinvolgerci. Avrebbe dovuto rappresentare tutti gli interessi della comunità studentesca, ma così non è stato e lo ribadiamo fortemente. Con questo atteggiamento non collaborativo e di chiusura, la presidente ci ha totalmente escluso e questo anche dopo i solleciti arrivati da parte degli organi maggiori, della rettrice al direttore generale fino a tutta la governance di ateneo. Non si può andare avanti così”.
A dargli manforte è Giacomo Barile, senatore accademico di Au: “Ci troviamo di fronte a un comportamento gravissimo e autoritario. Siamo qui per manifestare la vera voce del consiglio degli studenti. Studenti che lo scorso dicembre hanno scelto Azione Universitaria come prima lista alle elezioni di Ateneo e che ora si trovano esclusi perché la presidente ha deciso di escludere tutti rappresentanti degli studenti dal suo discorso per poi fare mera propaganda politica durante l’inaugurazione. Ci si dichiara tanto inclusivi e antifascisti e poi alla fine ci si comporta come in un regime autoritario con un comportamento becero. Chiediamo le dimissioni perché non è più idonea a rappresentare gli studenti”.
Dello stesso avviso anche Sofia Francesca Rizzati, vicepresidente dell’Afu4S: “Siamo d’accordo con quello che ha detto la rettrice. Credo si fossero dovute condividere almeno le tematiche, e invece ci siamo trovati di fronte a una forma di completa antitesi rispetto alla collaborazione che noi ci eravamo proposti di fare. Essendo partiti a noi non è mai fregato niente del colore politico. Riscontriamo però mancanza di dialogo e collaborazione. Il nostro obiettivo non è quello dei giochetti politici per il posto, ma è quello di fare gli interessi degli studenti. Ci aspettavamo una collaborazione sincera tra le parti che però è mancata”.
“La nostra idea – ha concluso Gianpaolo Zurma di Azione Universitaria – è quella di un’università che garantisca il merito, che è la base fondante della nostra società. Si è parlato tanto di un’università gratuita, ma è un diritto pressoché utopico. L’università gratuita non può esistere con una crisi economica non indifferente e una guerra che è alle porte dell’Europa. Tutto quello che è stato detto su burn out e disagio giovanile penso sia giusto e condivisibile, ma allo stesso tempo crediamo che il discorso del presidente del consiglio degli studenti debba essere una relazione propositiva per migliorare la situazione studentesca e non un mero attacco politico“.
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