Economia e Lavoro
15 Marzo 2023
La motivazione parla di una “impresa che ha preso decisioni innovative per crescere nel tempo dell’incertezza”

Satellite e bio in agricoltura. Coop Bellini si aggiudica il premio AgriManager 2023

di Redazione | 2 min

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Filo. Trattori a guida satellitare e farine biologiche sono i fattori innovativi che hanno consentito alla cooperativa Giulio Bellini di Filo di Argenta di aggiudicarsi per la provincia di Ferrara il premio AgriManager 2023, un premio assegnato all’impresa che ha preso decisioni innovative per crescere nel “tempo dell’incertezza”.

La consegna del prestigioso riconoscimento è avvenuta nella sede dell’azienda vinicola “Garusola” che gravita nella sua orbita.

La motivazione, ripresa in sintesi anche nel loro intervento dal presidente di AgriManager 2000, Camillo Gardini, che ha fatto da moderatore alla cerimonia, e dal direttore generale di Emilbanca, Daniele Ravaglia, entrambi partner nell’iniziativa regionale giunta alla sua ottava edizione, nonché dal presidente di Legacoop Agroalimentare, Cristian Maretti, parla di una scelta operata verso “questo presidio industriale, forte ed efficiente”.

Il direttore generale di Emilbanca, Daniele Ravaglia ha espresso “soddisfazione per un progetto come questo che aiuta a crescere l’imprenditorialità di chi gestisce le aziende del settore agroalimentare con innovazioni che vanno verso tecnologie 4.0 per ridurre i costi e aumentare la sostenibilità delle imprese”.

Un polo industriale “caratterizzato dalla crescita imprenditoriale in vari settori, che, con abnegazione ed investimenti, ha creato occupazione e ricchezza per il territorio, basandosi sui valori della cooperazione, la cui conoscenza va diffusa, che sono appunto il lavoro e la produzione sostenibile”.

Ha ritirato la targa il numero uno della Bellini, Giuseppe Ciani. Che con l’ausilio di un breve filmato, ha ripercorso le tappe dello sviluppo aziendale: dagli albori, 70 anni fa circa, sino ai giorni nostri incorniciati da grossi numeri. Che fotografano un patrimonio umano di 230 dipendenti, e 5000 ettari di terreni coltivati in proprietà, conduzione ed affitto.

Due le colonne portanti che, inserite tra storia e tradizioni, hanno tra l’altro preso forma nell’allestimento di un “museo delle civiltà contadina”. Prima colonna il core-business rappresentato dalla filiera agroalimentare, e le sue specializzazioni in campo biologico. A cominciare dalle sementi alle colture tipiche della frutta e cerealicole, dallo zenzero ai vitigni, dal verde alle serre. Quindi il fiore all’occhiello di rilevanza internazionale: l’attività molitoria targata “Sima”. Che immette sul mercato anche farine e prodotti vegani gluten free.

Nell’occasione una importante quantità di questi prodotti sono stati donati alla cooperativa sociale “Il Germoglio”, da 30 anni impegnata su questo fronte, con branchie anche nel mondo educativo, dell’infanzia ed in ultimo della ristorazione e catering.

Alla simbolica consegna, ed al ritiro di una targa, era presente la vicepresidente Carla Berti. Parole di compiacimento sono state infine espresse dal sindaco di Argenta, Andrea Baldini. Che ha motivato il suo plauso “per la bontà di queste attività all’avanguardia, che sono motivo di orgoglio e vanto”.

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