Cronaca
11 Marzo 2023
Il gip ha concesso altro tempo ai consulenti della Procura della Repubblica per svolgere gli accertamenti su quanto successe nelle residenze per anziani Caterina e Paradiso

“Accertamenti complessi”. Arriva la proroga all’inchiesta Covid-19 nelle Rsa

di Davide Soattin | 2 min

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Arriva il via libera all’ulteriore proroga chiesta dalla Procura della Repubblica per chiudere le indagini sui decessi e sui contagi da Covid-19 avvenuti in pandemia all’interno delle residenze per anziani Caterina e Paradiso.

La decisione è arrivata nella giornata di ieri, venerdì 10 marzo, quando il gip Silvia Marini ha sciolto le proprie riserve, dopo l’udienza di mercoledì 8 marzo.

A quanto si apprende, l’allungamento dei tempi è stato concesso per via della “complessità degli accertamenti in relazione alla novità delle questioni e al numero delle persone offese” che “non rendeva possibile concludere le indagini entro il termine di un anno”.

Così facendo, i consulenti nominati dalla pm Barbara Cavallo avranno più tempo per finire il lavoro assegnato oltre un anno fa.

A loro spetterà il compito di fare luce relativamente ai reati di epidemia colposa, omicidio colposo e altre inosservanze relative all’assistenza dei pazienti, che vengono contestati nei confronti di sei persone indagate.

Nello specifico, il compito di verificare se da parte delle Rsa, difese dagli avvocati Eugenio Gallerani e Marco Linguerri, vi siano state inadempienze e omissioni nel rispetto dei protocolli per evitare i contagi tra gli anziani ospiti spetterà al professore Saverio Parisi, infettivologo dell’Università di Padova, mentre l’ingegnere Lorenzo Belloni dovrà invece accertare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro in merito ai dipendenti contagiati.

Secondo l’accusa gli indagati non avrebbero adottato le cautele necessarie per evitare la diffusione del virus nelle due strutture, in violazione dei protocolli Covid-19 e delle leggi ministeriali. Per il contagio di 12 anziani e il decesso di altri sette ospiti delle strutture, inoltre, vengono contestati i reati di lesioni e omicidio colposo. Altre violazioni ipotizzate sono quella di carenza di cure e assistenza agli anziani e di omissioni riguardanti la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

“Siamo visibilmente soddisfatti per le persone offese perché potranno ottenere la verità investigativa” commenta l’avvocato Gian Luigi Pieraccini, legale difensore dei familiari dei pazienti della Cra Caterina, che poi lancia una provocazione nei confronti dell’opposizione alla proroga delle indagini da parte della difesa.

“Quale motivo ci sarebbe di opporsi alla proroga delle indagini, se non ci fosse nulla da temere e se si fosse consapevoli di aver lavorato bene?” è la domanda che si pone Pieraccini, prima di aggiungere che “se lo fanno è perché hanno qualcosa da nascondere“.

Dal canto suo, l’avvocato Eugenio Gallerani – che difende le due residenze per anziani – si è limitato a prendere atto del modo in cui il giudice ha interpretato la norma, sottolineando che “se il procedimento si svilupperà ulteriormente, riformuleremo quanto proposto precedentemente in un’altra sede“.

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