
Rav Luciano Meir Caro
Il gesto di “una persona squilibrata“. Non usa mezzi termini Luciano Caro, il rabbino di Ferrara, nel commentare la scritta ‘ebreo’ comparsa sul muro di un edificio in via Borgo di Sotto, in prossimità dell’incrocio con via Saraceno, in quello che era l’antico ghetto ebraico.
“Non sono particolarmente colpito – ha affermato il capo della comunità ebraica ferrarese – perché siamo abbastanza abituati a manifestazioni di questo tipo, ma ritengo che sia stato l’atteggiamento di una persona un po’ squilibrata, che ha utilizzato la parola ebreo in senso dispregiativo verso qualcuno”.
Caro non tende ad inasprire i toni. Anzi, ci tiene a precisare che “allo stato dei fatti non posso dichiarare che ci sia altro dietro“, aggiungendo che, per lui, quanto accaduto, “si sarebbe trattato solamente di un episodio sporadico“.
“Sarà poi il futuro a dire se avrò ragione o meno” conclude il rabbino, mentre avanti gli accertamenti della Polizia di Stato per ricostruire la vicenda e trovare il colpevole della scritta oltraggiosa.
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