Siccità, il Po preoccupa: a Pontelagoscuro portata sotto i 300 metri cubi al secondo
L'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici dell'Autorità di Bacino lancia l'allarme: il mare risale fino a 20 chilometri dalla foce
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Un ritorno consacrato dagli applausi dei fedelissimi durante la conferenza stampa all’hotel Carlton, dove un visibilmente commosso Lodi ha lanciato la raccolta firme: “Voglio sapere se i cittadini mi sostengono, se vogliono o no che Lodi torni in giunta”
Una serata all'insegna della continuità, della riconoscenza e delle nuove prospettive ha caratterizzato, venerdì 26 giugno, la tradizionale cerimonia del passaggio di consegne tra la presidente uscente del Rotary Club, Marina Gallerani, e il nuovo presidente...
Andrà a processo Matteo Nocera, l'infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, l'83enne morto a settembre 2024 durante il ricovero nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell'ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta
Avrebbe approfittato di lei, palpeggiandola ripetutamente nelle parti intime. È la pesante accusa che viene mossa nei confronti di un uomo 49enne di nazionalità italiana, oggi a processo - davanti al collegio del tribunale di Ferrara - per violenza sessuale aggravata nei confronti della figlioletta di 11 anni
Poggio Renatico. Picchia la fidanzata e le sottrae il cellulare e le chiavi dell’auto. Finisce male per un 26enne nigeriano già noto alle forze dell’ordine, E.M., arrestato dai carabinieri e portato in carcere a Ferrara.
I militari di Poggio Renatico sono intervenuti lo scorso 22 febbraio per verificare una segnalazione telefonica che indicava urla provenire da un condominio riconducibili a una violenta presunta lite familiare. Avuto accesso all’appartamento, i carabinieri hanno accertato che il 26enne nigeriano aveva fino a poco prima colpito la fidanzata con calci, pugni e un bastone, minacciandola con un coltello da cucina perché lei gli aveva chiesto di andar via dopo aver trascorso lì la notte.
Le indagini svolte dai militari hanno consentito di accertare che in quel violento contesto l’uomo aveva sottratto alla donna i suoi cellulari e le chiavi dell’autovettura, rendendosi così responsabile di rapina. Oggetti che i carabinieri hanno trovato nelle tasche del 26enne, tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Ferrara.
Proseguono gli accertamenti degli uomini dell’Arma per approfondire l’accaduto e i rapporti tra i due, potendosi configurare a carico dell’arrestato il reato di maltrattamenti verso familiari e conviventi e di atti persecutori, dato che da tempo il giovane straniero sottoponeva la donna a comportamenti vessatori.
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