Poggio Renatico
25 Febbraio 2023
Violenta lite interrotta dai carabinieri di Poggio Renatico su segnalazione di un cittadino. Il giovane 26enne aveva sottratto i cellulari e le chiavi dell'auto alla donna rendendosi responsabile di rapina

Picchia la fidanzata, la minaccia con un coltello e la rapina: arrestato e portato in carcere

di Redazione | 1 min

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Avrebbe ucciso la moglie impugnando un coltello, Vladimiro Lombardi, il 52enne ferrarese fermato per il femminicidio della 50enne Samanta Zironi, trovata senza vita all'interno della loro abitazione, un appartamento al primo piano di un condominio Acer al civico 25 di via Stefano Gatti Casazza, al Barco

Barco, donna trovata morta in casa. Arrestato il marito

Un uomo ferrarese di 52 anni, Vladimiro Lombardi, è stato arrestato per femminicidio dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Ferrara dopo che, nella nottata tra venerdì 29 e sabato 30 maggio, all'interno della loro abitazione nel quartiere del Barco, è stato ritrovato senza vita il corpo della moglie, la 50enne ferrarese Samanta Zironi

Poggio Renatico. Picchia la fidanzata e le sottrae il cellulare e le chiavi dell’auto. Finisce male per un 26enne nigeriano già noto alle forze dell’ordine, E.M., arrestato dai carabinieri e portato in carcere a Ferrara.

I militari di Poggio Renatico sono intervenuti lo scorso 22 febbraio per verificare una segnalazione telefonica che indicava urla provenire da un condominio riconducibili a una violenta presunta lite familiare. Avuto accesso all’appartamento, i carabinieri hanno accertato che il 26enne nigeriano aveva fino a poco prima colpito la fidanzata con calci, pugni e un bastone, minacciandola con un coltello da cucina perché lei gli aveva chiesto di andar via dopo aver trascorso lì la notte.

Le indagini svolte dai militari hanno consentito di accertare che in quel violento contesto l’uomo aveva sottratto alla donna i suoi cellulari e le chiavi dell’autovettura, rendendosi così responsabile di rapina. Oggetti che i carabinieri hanno trovato nelle tasche del 26enne, tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Ferrara.

Proseguono gli accertamenti degli uomini dell’Arma per approfondire l’accaduto e i rapporti tra i due, potendosi configurare a carico dell’arrestato il reato di maltrattamenti verso familiari e conviventi e di atti persecutori, dato che da tempo il giovane straniero sottoponeva la donna a comportamenti vessatori.

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