Cronaca
17 Febbraio 2023
Sentita in aula l’infermiera imputata di favoreggiamento e falso. Il collegio conferirà l’incarico a Rosa Maria Gaudio

Tortura in carcere, il giudice nomina un perito per esaminare le lesioni del detenuto

di Redazione | 2 min

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Sarà il medico legale Rosa Maria Gaudio, direttrice dell’unità operativa di Gestione del Rischio Clinico di Ausl e Sant’Anna a Ferrara, a valutare se le lesioni sul corpo di Antonio Colopi sono o meno compatibili con un pestaggio.

La decisione del tribunale collegiale di Ferrara è arrivata alla luce delle conclusioni dei consulenti di parte e delle dichiarazioni dell’ultima imputata. Ieri in udienza è stata sentita infatti Eva Tonini, l’infermiera di turno quel 30 settembre del 2017, quando il detenuto – in carcere per aver ucciso con una mannaia lo chef ferrarese Ugo Tani nell’aprile 2016 a Cervia – sarebbe stato picchiato a sangue dal sovrintendente Geremia Casullo e dall’assistente capo Massimo Vertuani.

I due agenti della Polizia Penitenziaria sono accusati di tortura, lesioni, falso e calunnia, mentre l’infermiera di favoreggiamento e falso.

Davanti ai giudici Tonini ha chiarito un aspetto relativo alle dichiarazioni rese in fase di indagini, quando riferì di aver visto il detenuto sbattere contro la porta blindata della cella. In aula ha chiarito che in realtà aveva sentito dei rumori e che successivamente aveva visto l’uomo piegato su se stesso.

L’infermiera avrebbe così dedotto che il trauma fosse stato causato dallo sbattere la testa contro la porta. Dopo quell’episodio avrebbe riferito tutto alla dottoressa Sibahi e, al termine del turno, avrebbe annotato quanto visto sul registro di giornata.

Al termine dell’esame la presidente Piera Tassoni ha rinviato le parti al 18 maggio, quando esporrà al perito il quesito medico legale da dipanare. La perizia si baserà verosimilmente sulla compatibilità o meno delle lesioni riscontrate sulla parte offesa con la colluttazione.

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