Attualità
13 Febbraio 2023
Il sottosegretario Molteni: “Un grande onore essere qui a condividere con voi un momento di legalità, sicurezza, democrazia e civiltà molto importante”

Inaugurata la nuova caserma della polizia locale

di Redazione | 4 min

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È stata inaugurata ufficialmente la nuova caserma della polizia locale Terre Estensi di via Alessandro Tassoni. Presente alla cerimonia ufficiale anche il sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni: “È per me motivo di grande onore essere qui oggi a condividere con voi un momento di legalità, sicurezza, democrazia e civiltà molto importante”.

“Questa non è semplicemente l’inaugurazione di un edificio – prosegue Molteni-, è qualcosa di più, che ha un valore profondo, affonda le sue radici nel sentimento di sicurezza, legalità, condivisione del senso di comunità che caratterizza le comunità locali. Credo che quando ci si trova di fronte ad un’amministrazione locale che decide di investire in sicurezza e legalità voglia dire che è attenta al territorio, alla coesione sociale, che sono fondamentali in questi momenti difficili e delicati per il nostro Paese. Il tema della sicurezza è centrale: è un bene che va difeso, un diritto che va protetto, un valore che va conservato, è la precondizione per lo sviluppo, la crescita e il rilancio di una comunità locale, e non è mai un costo, è sempre un investimento importante che migliora la vita dei cittadini”.

Grande la soddisfazione di Nicola Naomo Lodi, vicesindaco e assessore con delega alla sicurezza, che ha ricordato il percorso che ha portato alla costruzione di questa caserma: “Solo cinque anni fa su questo terreno c’era un edificio in avanzato stato di degrado, che veniva occupato abusivamente e al cui interno si smerciava droga, situazione che aveva gettato nello sconforto i residenti di uno dei quartieri più popoloso di Ferrara, reso celebre da quella costruzione, simbolo di illegalità. Oggi quello stesso edificio è diventato la caserma della polizia locale, casa della sicurezza e della legalità. Sono convinto che tutti saranno felici di veder centrato un obiettivo che consentirà alla polizia locale di lavorare la meglio, per essere sempre più vicina alle esigenze dei ferraresi”.

Come ha spiegato il vicesindaco, gli ambienti della nuova caserma accoglieranno 170 persone, sono state costruite 2 celle detenzione, locali dedicati all’unità cinofila, moderni uffici e la sala controllo per monitorare le telecamere di sorveglianza. Proprio riguardo questo aspetto Lodi ha sottolineato che nei prossimi mesi inizieranno le operazioni di installazione di 51 telecamere di ultimissima generazione, acquistate nel contesto di un bando ministeriale che ha visto il comune di Ferrara aggiudicarsi un finanziamento di 600mila euro, rispetto alla candidatura di un progetto dal costo complessivo 1 milione e 200mila.

“Per la caserma – continua Lodi – c’è stato un investimento complessivo di 2 milioni di euro di risorse comunali, per portare questo corpo al livello delle migliori polizie locali d’Italia, 400 mila euro per vestiario, 380 mila euro per veicoli di diversa tipologia, 720 mila per strumentazioni tra cui etilometri, armi, fotosegnalamento, giubbotti antiproiettili, scudi e caschi, addestramento al tiro, centrale radio operativa, terzo cane per l’unità cinofila e corso d’addestramento, oltre a 560 mila euro per spese di varia tipologia”.

Ha fatto un salto indietro di almeno duemila anni Claudio Rimondi, comandante della polizia locale Terre Estensi: “Vicino ai miei colleghi schierati vi sono, in rigoroso costume storico, due vigiles di romana memoria. All’epoca avevano diverse funzioni: il controllo dei mercati, la regolamentazione della circolazione dei carri nell’urbe e lo spegnimento di incendi. Nel tempo l’ultima funzione si sdoppiò, ed è per questo che fino ad alcuni anni fa noi ci chiamavamo vigili urbani, e accanto a noi ci sono i vigili del fuoco. Ebbene sì, esistiamo da più di duemila anni, e da allora siamo al servizio della città. Con questa nuova sede e le sue attrezzature entriamo di fatto nel terzo millennio. Quello che inauguriamo non è per noi un semplice edificio, ma un simbolo di pari dignità con chi opera insieme a noi sul territorio. Non veniamo messi in uno stabile già esistente, ma in una sede studiata e costruita appositamente per la polizia locale, perché finalmente se ne riconosce il ruolo ed il valore nella società”.

La giornata si è conclusa con l’intitolazione della sala riunioni del terzo piano alla collega Paola Carolina Finotti, assistente scelta presso la segreteria del comandante, prematuramente scomparsa.

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